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Gli appuntamenti dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 24 al 30 giugno

La settimana dal 24 al 30 giugno si preannuncia ricca di appuntamenti significativi organizzati dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Ecco gli incontri principali in programma:

Giovedì 27 giugno – Separare e sorteggiare: un confronto

Milano, ore 9.30 – Presso l’Università degli Studi di Milano (Aula 113) in Via Festa del Perdono, 3, si terrà un importante confronto sul tema “Separare e sorteggiare”. L’evento vedrà la partecipazione del presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia, che interverrà per discutere le prospettive e le implicazioni della separazione delle carriere e del sorteggio all’interno della magistratura.

Venerdì 28 giugno – Accesso alla magistratura: test psico-attitudinali e formazione

Milano, ore 9.00 – Sempre all’Università degli Studi di Milano, nel Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria” (Aula Guido Galli) in Via Festa del Perdono, 3, si svolgerà un incontro dedicato all’accesso alla magistratura con un focus particolare sui test psico-attitudinali e la formazione. L’iniziativa è organizzata dall’ANM e vedrà la partecipazione di figure di spicco nel panorama giuridico e accademico italiano.

Tra i relatori ci saranno:

  • Giuseppe Santalucia, Presidente dell’ANM
  • Silvana Sciarra, Presidente della Scuola Superiore della Magistratura
  • Daniela Milani, Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università Statale di Milano
  • Sarantis Thanopulos, Presidente della Società Psicoanalitica Italiana
  • Giacomo Oberto, Segretario dell’Unione Internazionale Magistrati

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giudici di pace

Ufficio per il Processo: immissione in servizio per 3352 nuovi addetti

Un nuovo nutrito contingente di Addetti all’Ufficio per il processo ha preso servizio nei giorni scorsi. Sono 3.352 addetti, su un totale di 3.840, cioè l’87% dei vincitori, che hanno provveduto alla scelta della sede e alla firma del contratto individuale di lavoro. 42mila il numero complessivo dei partecipanti.

L’immissione in ruolo consentirà di prestare servizio per almeno 24 mesi – fino al 30 giugno 2026 – e poter, quindi, accedere alla procedura di stabilizzazione a decorrere dal 1° luglio 2026, come previsto dal decreto-legge 19/2024. I nuovi addetti si aggiungono a quelli già assunti, il cui contratto di lavoro è stato prorogato fino al 30 giugno 2026, in forza del decreto legge 215/2023.

L’innesto di nuovi addetti, che consentirà agli uffici giudiziari di avere un importante supporto per lo svolgimento delle attività, è una iniziativa in linea con i target del Pnrr. Si conferma così l’impegno assunto dal Ministero a colmare l’annoso problema della carenza di organico.

E’ previsto, inoltre, a breve un nuovo scorrimento della graduatoria, per integrare le scoperture di organico presenti ancora in taluni distretti.


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Riforma, Nordio: “Testo non blindato ma aperto al dialogo”

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha partecipato alla XIV edizione del Taormina Book Festival, intervenendo durante il panel dedicato alla “Riforma della giustizia e separazione delle carriere”.

Due sono stati i temi principali della conversazione: “Stiamo esercitando il mandato affidatoci dagli elettori” e “la parola ai cittadini”. Questi principi sono stati ribaditi da Nordio come fondamenta della riforma in corso.

Durante il suo intervento, il Ministro ha affrontato numerosi argomenti riguardanti la riforma della giustizia. Ha sottolineato che il testo della riforma non è “blindato” ma aperto al dialogo, specificando che eventuali modifiche potranno essere apportate purché migliorative e rispettose del mandato elettorale.

Nordio ha poi ricordato che la separazione delle carriere è un principio consolidato nei Paesi anglosassoni e ha ribadito che il testo di revisione costituzionale si basa sull’indipendenza e autonomia della magistratura nelle sue funzioni requirente e giudicante. Questo principio è saldamente ancorato nella Costituzione italiana e non può essere messo in discussione.

Un altro punto cruciale del discorso del Ministro ha riguardato l’istituzione dell’Alta Corte, definita come “la vera rivoluzione” della riforma. Questa nuova istituzione avrà funzioni disciplinari e sarà caratterizzata dal sorteggio, garantendo così la selezione di personalità di alto livello come elemento di garanzia.

Infine, Nordio ha espresso l’auspicio di ottenere una “larga maggioranza” parlamentare per l’approvazione del testo. Tuttavia, ha affermato che anche un eventuale passaggio referendario sarebbe positivo, poiché permetterebbe ai cittadini di esprimersi direttamente su temi che li riguardano da vicino. Nordio si è detto fiducioso che la maggioranza dei cittadini sarebbe favorevole alla riforma proposta.


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Carceri, Delmastro: “Disponibili a costruire San Vito al Tagliamento”

172 nuovi addetti all’Ufficio del processo nel distretto di Venezia

vista esterna di un carcere

Carceri, Delmastro: “Disponibili a costruire San Vito al Tagliamento”

Dopo più di 10 anni di rinvii, il Governo oggi in Prefettura a Pordenone ha dichiarato la disponibilità, dopo aver reperito 51 milioni e aver appianato alcune problematicità di natura giuridica, a firmare il contratto con la ditta che dovrà realizzare l’Istituto Penitenziario di San Vito al Tagliamento.
Il nuovo istituto avrà una capienza di circa 300 detenuti. Orgoglioso del lavoro del Governo Meloni: la risposta al sovraffollamento carcerario è la realizzazione di nuove strutture, non provvedimenti svuota carceri che erodono la certezza della pena e rappresentano il colpo di spugna dello Stato rispetto alla sicurezza.
È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla Giustizia.
padiglione biennale giudecca

172 nuovi addetti all’Ufficio del processo nel distretto di Venezia

Venezia – Il sottosegretario alla giustizia, Andrea Ostellari, ha annunciato l’assunzione di 172 nuovi addetti all’Ufficio del processo nel distretto di Venezia. Questi nuovi assunti hanno firmato il contratto e iniziano il loro servizio oggi. Di questi, 42 saranno assegnati alla Corte d’Appello, mentre gli altri verranno distribuiti nei vari tribunali del distretto: 5 a Belluno, 21 a Padova, 9 a Rovigo, 17 a Treviso, 37 a Venezia, 25 a Verona e 16 a Vicenza.

Questa iniziativa è una risposta alla carenza di personale nei tribunali. Ostellari ha sottolineato che “questo contingente si aggiungerà agli addetti all’ufficio per il processo e al personale tecnico già in servizio, il cui contratto è stato recentemente prorogato fino al 30 giugno 2026”. L’obiettivo è dimostrare l’attenzione del Governo verso il sistema Giustizia e ridurre l’arretrato nei tribunali.

Il sottosegretario ha ringraziato il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero per aver bandito il concorso e definito le assegnazioni in poco più di un mese. “Per il Veneto è un grande risultato”, ha dichiarato. I nuovi addetti rimarranno in servizio fino a giugno 2026, data entro la quale si prevede di effettuare una nuova e definitiva selezione di personale.

 


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VII edizione di Fuorigioco, progetto di rieducazione dei detenuti

Dopo il successo degli scorsi anni e la sospensione forzata causa Covid, ha preso il via la settima edizione del progetto di rieducazione dei detenuti denominato “Fuori…gioco!” che ha come obiettivo quello di trasmettere ai reclusi i valori tipici dello sport come il rispetto delle regole e dell’avversario e che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del patrocinio del Ministero della Giustizia.
Il direttore dell’Istituto Penitenziario di Taranto dott. Luciano Mellone, ha accolto favorevolmente la riproposizione del progetto da parte del suo ideatore e coordinatore, l’avvocato Giulio Destratis, Presidente dell’A.P.S. Fuorigioco.

Dopo un incontro preliminare in cui si è illustrato ai detenuti lo sviluppo delle attività progettuali tenutosi alla presenza dell’Ispettore Capo di Polizia Penitenziaria Domenico Madeo, del dott. Vitantonio Aresta e della dott.ssa Doriana De Gaetani dell’Area Trattamentale dell’Istituto, è partita la fase didattica che prevede lo svolgimento di una serie di lezioni di aula all’interno del carcere, in cui si trattano tematiche riguardanti le tecniche e le tattiche di gioco, la giustizia sportiva, gli aspetti civili e penali relativi alla pratica sportiva, l’ordinamento federale e la traumatologia sportiva.
La seconda fase pratica prevede allenamenti di gioco e, soprattutto, un appuntamento unico in Italia: lo svolgimento del torneo di calcio quadrangolare tra le rappresentative di Magistrati, Avvocati, Agenti Penitenziari e detenuti, che si sfideranno all’insegna del Fair Play sabato 22 giugno 2024 con calcio di inizio alle ore 17.30 sul manto erboso dello Stadio Iacovone di Taranto.
Nel corso delle attività didattiche sono già intervenuti anche volti noti del calcio italiano: Pierluigi Orlandini, Giampaolo Spagnulo e Antonio Di Gennaro hanno raccontato le loro esperienze di vita fornendo ai ragazzi reclusi interessanti spunti di riflessione.

 


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Giustizia, Santalucia (ANM): “Vogliamo dibattito su riforma improvvida che indebolisce democrazia”

“Vogliamo aprire un dibattito ampio e partecipato che è la cifra della nostra democrazia. Il disegno di legge Nordio sulla separazione delle carriere è un’iniziativa improvvida: siamo pronti a spiegare all’opinione pubblica le nostre ragioni di contrarietà.

L’Associazione nazionale magistrati vede in questo disegno di legge un fortissimo arretramento della democrazia, uno strappo al tessuto della nostra Carta. I nostri interventi sono fatti esercitando il diritto costituzionale a intervenire nel dibattito pubblico”. Ad affermarlo è il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia durante un confronto organizzato dalla rivista Avvocati.

Ecco il link dove poter trovare la registrazione dell’intero confronto: https://youtu.be/jxC6B8E5xH8


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Gli USA vietano l’antivirus Kaspersky

Gina Raimondo, segretaria del Commercio statunitense, ha dichiarato che gli USA proibiranno l’utilizzo del software antivirus Kaspersky, visti i sospetti relativi alla vicinanza con il governo russo.

Dal 29 settembre i cittadini americani non potranno più scaricare, aggiornare, vendere oppure ottenere licenze per utilizzare il software.

Secondo Raimondo, la vicinanza tra governo russo e Kaspersky «rappresenta un rischio significativo per le infrastrutture e i servizi statunitensi». In sostanza, il divieto sarebbe entrato in vigore poiché il governo di Putin, attraverso il software, potrebbe raccogliere informazioni relative ai cittadini statunitensi.

Kaspersky nega qualsiasi accusa, e dichiara di aver intenzione di provare qualsiasi «opzione legalmente disponibile» al fine di contrastare tale divieto. Nega anche di aver avviato qualsiasi iniziativa contro la sicurezza degli USA.


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Unione Camere Penali: “L’inaccettabile sfida dell’Associazione Nazionale Magistrati al Parlamento”

Firmata convenzione Onu vendita giudiziaria navi, Nordio: “Procedimenti chiari e certi, una leva per economia e commercio”

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Unione Camere Penali: “L’inaccettabile sfida dell’Associazione Nazionale Magistrati al Parlamento”

Pubblichiamo di seguito la nota della giunta dell’Unione Camere Penali a seguito della posizione di ANM sulla presentazione del ddl sulla separazione delle carriere.

L’Associazione Nazionale Magistrati lancia apertamente la propria sfida al Parlamento e sceglie la strada di una aperta politicizzazione della sua azione.

Si potrebbe dire che il potere giudiziario abbia gettato la maschera, contrapponendosi apertamente a quello legislativo, se non fosse che è evidente a tutti da almeno trent’anni che nessuna riforma possa essere portata a termine in questo Paese senza il consenso della magistratura. Un potere che domina indisturbato il proscenio della nostra democrazia ben oltre le competenze e le funzioni che sono state attribuite dal Costituente alla magistratura.

È altrettanto evidente che l’esercizio di questo potere, incontrollato e straordinariamente efficace, si è mosso seguendo le vie opache del correntismo e delle logiche di spartizione opponendosi pregiudizialmente ad ogni modifica dell’assetto ordinamentale.

Partendo dalla oggettiva e innegabile constatazione della posizione egemonica assunta dal pubblico ministero e dello squilibrio fra la fase delle indagini e quella del dibattimento, la necessaria e non più rinviabile riforma della separazione delle carriere non mira affatto ad indebolire il pubblico ministero ma a rafforzare il giudice, rendendolo terzo, oltre che imparziale, affinché possa svolgere effettivamente la propria funzione di limite al potere esercitato dalle procure, rendendo la giustizia più giusta e più equilibrata nell’interesse di tutti i cittadini.

La campagna di disinformazione lanciata dalla magistratura sostiene che questo avverrebbe, o potrebbe avvenire in futuro, diminuendo le garanzie del pubblico ministero, quando nel disegno di legge governativo, che sul punto riprende quello dell’UCPI, è chiaramente scritto l’esatto contrario: al pubblico ministero sono riservate le medesime garanzie di autonomia e indipendenza del giudice, senza alcun condizionamento o controllo da parte del potere esecutivo.

La Giunta UCPI


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Firmata convenzione Onu vendita giudiziaria navi, Nordio: “Procedimenti chiari e certi, una leva per economia e commercio”

 Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sottoscritto a Malta la Convenzione delle Nazioni Unite sugli effetti internazionali della vendita giudiziaria di navi. Il Guardasigilli ha partecipato alla cerimonia ufficiale di firma a Palazzo Verdala, residenza del Presidente della Repubblica maltese.

La Convenzione è stata adottata il 7 dicembre 2022 dall’Assemblea Generale dell’Onu e, ad oggi, firmata da 27 Paesi. A siglarla oggi a palazzo Verdala – insieme a Italia e Malta – anche Croazia, Spagna, Cipro, Costa d’Avorio e Antigua. L’atto intende risolvere i problemi derivanti dal mancato riconoscimento degli effetti internazionali della vendita giudiziaria di navi. Dalla firma, infatti, si produrranno i relativi effetti anche negli Stati diversi da quello in cui ha avuto luogo la vendita.

Il Ministero della Giustizia ha rivestito un ruolo di primo piano durante le trattative, alle quali oltre ai Paesi membri dell’Onu, ha preso parte anche l’Unione Europea, che ha già firmato la Convenzione per alcuni profili di sua competenza nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile.

Il Parlamento sarà successivamente chiamato a ratificare la Convenzione, il cui testo di legge sarà predisposto dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, di concerto con il Ministero della Giustizia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“La Convenzione firmata oggi – ha commentato il Ministro Nordio – è un chiaro esempio di come la certezza e la chiarezza nei procedimenti giudiziari sia una leva per lo sviluppo dell’economia e del commercio, in questo caso nel settore marittimo”.


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