La richiesta di abrogare totalmente la legge sull’Autonomia differenziata è legittima, ma prima di procedere con il referendum, sarà necessario un ulteriore passaggio davanti ai giudici della Corte Costituzionale per verificare l’ammissibilità della consultazione. Entro gennaio 2025, infatti, la Corte dovrà esprimersi sulla questione. L’Ufficio centrale per il referendum, dopo aver esaminato la legge Calderoli, ha ribaltato parzialmente la decisione della Corte Costituzionale, che lo scorso giugno aveva giudicato costituzionale la legge con l’eccezione di alcune parti, ritenute anticostituzionali.
Secondo la Cassazione, l’abrogazione totale è possibile, mentre non lo è per la proposta di abrogazione parziale, avanzata da cinque Consigli regionali, poiché riguarda aspetti già dichiarati illegittimi dalla Corte.
Ivana Veronese, vicepresidente del comitato nazionale contro l’autonomia differenziata e segretaria confederale Uil, ha espresso soddisfazione per la decisione, che ritiene un passo importante contro la legge.
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