tavola rotonda con consiglio ministri

Consiglio dei Ministri: oggi dl codice crisi impresa e insolvenza

Roma, 10 giugno 2024 – Il Consiglio dei Ministri si riunirà oggi, lunedì 10 giugno, alle ore 13.30 a Palazzo Chigi, per la 85esima seduta. All’ordine del giorno, fra gli altri, un solo punto riguardante la giustizia: l’esame preliminare di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Il decreto legislativo in questione, approvato nel 2019, ha introdotto una serie di novità nel panorama italiano in materia di fallimenti e concordati. L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di semplificare le procedure concorsuali e di renderle più efficienti, al fine di favorire il risanamento delle imprese in difficoltà e la tutela dei posti di lavoro.


LEGGI ANCHE:

Magistrato, 400 posti: l’avviso del Ministero relativo alle prove scritte

Magistrati Onorari: AssoGOT boccia il Disegno di Legge del Ministero della Giustizia

Premio “Riccardo Polidoro” 2024: omaggio a una vita di passione e dedizione per i diritti dei detenuti

Oggi, 7 giugno 2024, durante l’Open Day dell’Unione Camere Penali a Rimini -evento sostenuto da Servicematica-, si terrà la consegna del Premio “Riccardo Polidoro” ai figli del compianto avvocato, figura di spicco nella difesa della dignità e della speranza dei detenuti. Questa prima edizione del premio è stata istituita per onorare la sua storia, la sua passione e il suo straordinario contributo nel campo dei diritti umani e della giustizia penale.

Le Motivazioni della Giuria

La Giuria del Premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”, composta da Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti e Giorgio Varano, ha deciso all’unanimità di assegnare il premio della prima edizione proprio a Riccardo Polidoro. Ecco le motivazioni che hanno guidato la loro scelta:

“Fortiter in re, soaviter in modo”, così la Giuria descrive l’approccio instancabile di Polidoro nella difesa della dignità delle persone private della libertà e del loro diritto a coltivare la speranza. Con eleganza e fermezza, ha portato le questioni umanitarie del “carcere possibile” al centro del dibattito politico, giuridico e sociale.

Un Esempio di Competenza e Garbo

Avvocato di grande eleganza e competenza, Riccardo Polidoro ha fondato anni fa il “Carcere Possibile Onlus” a Napoli, e dal 2015 ha diretto con passione l’Osservatorio Carcere dei penalisti italiani. La sua dedizione non si è limitata alla pratica legale, ma ha avuto un impatto significativo anche a livello istituzionale. Nel 2016, Polidoro è stato chiamato a coordinare il Tavolo 16 degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, dedicato agli ostacoli normativi all’individualizzazione del trattamento rieducativo, e nel 2017 ha fatto parte della Commissione ministeriale per la riforma dell’ordinamento penitenziario.

Un Moto di Ribellione Morale

Polidoro non ha mai accettato la distanza siderale tra i valori costituzionali e la realtà spesso indifferente delle condizioni dei detenuti. In lui sorgeva una ribellione morale che lo spingeva a promuovere un’azione quotidiana di vigilanza democratica, necessaria per contrastare la rassegnazione e il cinismo prevalenti.

La consegna del premio ai figli di Riccardo Polidoro sarà un momento di commovente riconoscimento e di celebrazione del suo straordinario contributo alla giustizia e ai diritti umani. La sua eredità continuerà a vivere attraverso le iniziative che ha ispirato e il ricordo del suo impegno inesausto per una società più giusta e umana.


LEGGI ANCHE:

Magistrati Onorari: AssoGOT boccia il Disegno di Legge del Ministero della Giustizia

Perché è importante spegnere il telefono una volta alla settimana?

Magistrati Onorari: AssoGOT boccia il Disegno di Legge del Ministero della Giustizia

L’Associazione GOT Non possiamo più tacere esprime forte dissenso per il Disegno di Legge di riforma della magistratura onoraria, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 giugno 2024.

Le criticità del DDL sono numerose e preoccupanti:

  • Riduzione delle indennità: il compenso di migliaia di magistrati onorari viene tagliato quasi a metà, con effetti retroattivi. Questo viola palesemente trattati internazionali, convenzioni e principi costituzionali.
  • Stabilizzazione a rischio: la “stabilizzazione” ottenuta dai magistrati confermati viene compromessa con il ripristino delle verifiche quadriennali, già abolite dalla ministra Cartabia.
  • Mancanza di un vero inquadramento: il DDL evoca un nebuloso status di “lavoratori dipendenti”, senza però formalizzare un vero inquadramento giuridico, né riconoscere il diritto a una retribuzione adeguata, tutele e mobilità.
  • Orario di lavoro incerto: l’introduzione di un orario di lavoro con la clausola “fermo restando” rende la prestazione subordinata a un “programma lavorativo” indefinito e dipendente dalla discrezionalità del Capo dell’Ufficio.
  • Nuovi ostacoli per i magistrati confermati: i magistrati onorari confermati che sono anche dipendenti pubblici sono ingiustamente obbligati a richiedere un nuovo nullaosta alle loro amministrazioni, con scarse possibilità di ottenerlo.
  • Indennità tassate e non rivalutate: l’osceno compenso di 1.500 euro lordi annui viene addirittura tassato come reddito lavorativo, senza neanche essere rivalutato o maggiorato di interessi.
  • Punizione per chi ha svolto altre attività: chi ha svolto altre attività per necessità economiche viene penalizzato, come se avesse volontariamente “tenuto i piedi in due scarpe”.
  • Riduzione delle future pensioni: i magistrati onorari sono costretti a “regalare” una quota dei loro miseri compensi alla gestione separata INPS, con conseguenze negative sulle future pensioni.
  • Legittimazione di una “estorsione di Stato”: il DDL ratifica la rinuncia forzata al pregresso come unica alternativa al licenziamento, definendola “cessata materia del contendere” nei ricorsi presentati dai magistrati onorari.
  • Emarginazione dei magistrati non esclusivisti: i magistrati non esclusivisti, finora considerati l’unica figura compatibile con l’ordinamento, vengono trattati come “personae non gratae” da allontanare, con il rischio di future penalizzazioni anche per i colleghi esclusivisti.
  • Nessuna tutela per chi vuole abbandonare: il DDL non prevede alcun indennizzo per coloro che, delusi dalle modifiche peggiorative, decidono di lasciare la magistratura onoraria.

L’Associazione AssoGOT conclude il comunicato con un forte richiamo al rispetto dei principi di diritto da parte del Governo: “L’Italia è uno Stato di diritto: ci aspettiamo che questo Governo lo dimostri.”


LEGGI ANCHE:

Perché è importante spegnere il telefono una volta alla settimana?

Crisi d’impresa: i tribunali avranno libero accesso a tutte le informazioni

Corte Costituzionale dichiara illegittima la limitazione del trasferimento temporaneo dei dipendenti pubblici con figli piccoli

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 99/2024, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 42-bis, comma 1, del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs. n. 151/2001).

La norma in questione limitava il trasferimento temporaneo dei dipendenti pubblici con figli minori di tre anni ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione in cui l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa. La Corte ha stabilito che tale limitazione viola l’articolo 3 della Costituzione, che garantisce il diritto al lavoro e la pari opportunità tra uomo e donna.

Secondo la Corte, la norma in questione comporta un ingiustificato sacrificio del diritto al lavoro del dipendente pubblico con figli piccoli, in quanto lo costringe a scegliere tra la propria carriera professionale e la cura della famiglia. Inoltre, la norma discrimina le donne, in quanto sono generalmente loro ad assumersi il maggior carico di cura dei figli.

La Corte ha quindi dichiarato l’incostituzionalità della norma nella parte in cui limita il trasferimento temporaneo dei dipendenti pubblici con figli piccoli alla sede di lavoro dell’altro genitore. In futuro, il trasferimento potrà essere disposto anche ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione in cui è fissata la residenza della famiglia.


LEGGI ANCHE:

La Corte Costituzionale ribadisce l’importanza del contraddittorio nel processo civile

I dubbi sull’inammissibilità dei ricorsi in Cassazione: tra efficienza e garanzie

La Corte Costituzionale ribadisce l’importanza del contraddittorio nel processo civile

La sentenza n. 96/2024 della Corte Costituzionale rappresenta un importante passo avanti per la tutela del giusto processo e del diritto di difesa in Italia. La Consulta ha infatti sottolineato il ruolo fondamentale del principio del contraddittorio, definendolo “primaria e fondamentale garanzia del giusto processo”.

Contraddittorio tra le parti e con il giudice

La Corte ha chiarito che la legittimità costituzionale dell’art. 171-bis del codice di procedura civile, introdotto con la recente riforma, è subordinata alla necessità di garantire un delicato equilibrio tra la concentrazione processuale e il diritto di difesa delle parti. In particolare, la Consulta ha evidenziato l’importanza del contraddittorio non solo tra le parti, ma anche tra le parti e il giudice.

Difesa non sacrificata alla celerità

La decisione della Corte Costituzionale rappresenta un riconoscimento del ruolo cruciale del contraddittorio nel garantire un processo giusto ed equo. Come sottolineato dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, l’esigenza di contenere i tempi di durata del processo non può e non deve pregiudicare la completezza del sistema delle garanzie difensive.

Indicazioni chiare per il legislatore delegato

I principi espressi nella sentenza della Corte Costituzionale dovranno ora essere attentamente considerati dal legislatore delegato, che è chiamato a redigere il cosiddetto decreto correttivo al codice di procedura civile. Il decreto correttivo dovrà recepire le indicazioni della Consulta e garantire il pieno rispetto del diritto di difesa e del principio del contraddittorio.

Un segnale importante per l’avvocatura

La sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un segnale importante per l’avvocatura italiana, che da sempre si batte per la tutela del giusto processo e del diritto di difesa. L’Avvocatura continuerà a monitorare l’iter del decreto correttivo e a vigilare affinché i principi espressi dalla Consulta non vengano disattesi.


LEGGI ANCHE:

I dubbi sull’inammissibilità dei ricorsi in Cassazione: tra efficienza e garanzie

Magistratura onoraria, CDM approva DDL per messa a sistema

donna che legge

I dubbi sull’inammissibilità dei ricorsi in Cassazione: tra efficienza e garanzie

Come scrive su Il Riformista Luca Marafioti, professore ordinario di Procedura Penale, alla fine del secolo scorso, il grido d’allarme dei giudici di fronte all’insostenibile mole di ricorsi in Cassazione portò all’introduzione, nel 2001, di una procedura semplificata di selezione preliminare. Un filtro affidato ad una settima sezione appositamente istituita.

Negli anni, lo strumento dell’inammissibilità dei ricorsi è diventato sempre più frequente, assumendo il ruolo di baluardo a tutela delle funzioni della giurisdizione di legittimità.

L’obiettivo è duplice: ridurre il carico di lavoro della Corte e, al tempo stesso, elevare la qualità della giurisdizione. Meno cause in Cassazione, grazie all’inammissibilità, significherebbe una più esatta ed uniforme interpretazione della legge penale.

Tuttavia, questo approccio non è privo di criticità.

Tra efficienza e rischi

L’ampio ricorso all’inammissibilità solleva dubbi circa i suoi effettivi benefici. Un primo problema riguarda la distinzione tra ricorsi inammissibili e quelli infondati. La linea di demarcazione può essere sfumata e portare a interpretazioni estensive o superficiali, con il rischio di escludere ingiustamente ricorsi meritevoli.

Inoltre, il sistema non limita la pronuncia di inammissibilità alla fase preliminare. La tagliola può scattare anche dopo la trattazione del ricorso e persino dopo la discussione in pubblica udienza, anche per ricorsi che non presentano i requisiti minimi per l’esclusione dal vaglio di legittimità.

Un paradosso giuridico?

Il paradosso sta nel fatto che il potenziamento dell’inammissibilità ha conferito alla Cassazione poteri ancora più ampi di quelli già notevoli in materia di controllo di legittimità. La Corte diventa, di fatto, giudice dell’estensione dei propri poteri e dell’area del ricorribile. Un compito che, secondo i critici, dovrebbe spettare esclusivamente alla legge.

L’utilizzo massiccio dell’inammissibilità dei ricorsi in Cassazione solleva interrogativi circa il suo reale impatto sull’efficienza e sulla qualità della giustizia. Il rischio di sacrificare le garanzie a favore di una rapida selezione dei casi desta preoccupazione. Occorre una riflessione attenta per trovare un equilibrio tra l’esigenza di snellire il lavoro della Corte e la tutela dei diritti dei cittadini.


LEGGI ANCHE:

Magistratura onoraria, CDM approva DDL per messa a sistema

Nordio: “Certissimo che vinceremmo il referendum”

Magistratura onoraria, CDM approva DDL per messa a sistema

Interventi sull’ inquadramento giuridico, economico e previdenziale dei magistrati onorari. Riguardano le condizioni e le ore di lavoro; il regime professionale, la disciplina previdenziale e assistenziale, alcune delle modifiche introdotte dal disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, recante “Modifiche alla disciplina della magistratura onoraria del contingente a esaurimento”, ossia i magistrati onorari già in servizio alla data di entrata in vigore del d.lgs.116/2017.

Con il provvedimento, si procede ad una complessiva ‘messa a sistema’ della figura del magistrato onorario, che abbia optato per la conferma, risolvendo i profili di criticità emersi dalla procedura d’infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia.

Con il provvedimento licenziato dal Cdm vengono disciplinate in modo chiaro le “regole di ingaggio” della magistratura onoraria che presta da molti anni la propria attività in favore dell’amministrazione della giustizia. Fissando in modo preciso i doveri e i diritti, tra i quali la previsione di un orario massimo settimanale (di 36 o 16 le ore di lavoro a settimana, a seconda del regime esclusivo o meno), l’estensione di importanti tutele assistenziali relative a malattia e maternità e al trattamento di fine rapporto.


LEGGI ANCHE:

Nordio: “Certissimo che vinceremmo il referendum”

VIII Open Day UCPI: focus su alienazione, accelerazione e dignità dell’uomo tra carcere e intelligenza artificiale, con il sostegno di Servicematica

VIII Open Day UCPI: focus su alienazione, accelerazione e dignità dell’uomo tra carcere e intelligenza artificiale, con il sostegno di Servicematica

Torna a Rimini l’VIII Open Day dell’Unione delle Camere Penali Italiane, un appuntamento ormai consolidato per riflettere sulle sfide più attuali della giustizia penale. L’edizione 2024, in programma il 7 e 8 giugno al Palacongressi, si concentrerà sul tema “Alienazione e accelerazione. Dignità dell’Uomo, tra carcere e intelligenza artificiale”. L’evento si avvarrà del sostegno di Servicematica, azienda leader nel settore dei servizi digitali per la giustizia.

Un programma ricco di spunti di riflessione

Il convegno, che si aprirà giovedì 7 giugno alle 14.30 con la presentazione dell’Open Day e i saluti delle autorità, vedrà susseguirsi interventi di relatori di primo piano. Tra i momenti salienti, la assegnazione del Premio Riccardo Polidoro alla sua prima edizione e il Consiglio delle Camere Penali.

Venerdì 8 giugno la mattina sarà dedicata ai workshop degli Osservatori e Commissioni UCPI, mentre il pomeriggio si susseguiranno interventi su temi di grande attualità come il modello accusatorio con carriere separate, il giusto processo e l’intelligenza artificiale e il rapporto tra legge, giustizia e carcere nella canzone d’autore italiana.

Un’occasione per il confronto e il dibattito

L’VIII Open Day UCPI si configura come un’importante occasione di confronto e dibattito per tutti gli operatori del diritto, con l’obiettivo di approfondire le tematiche più complesse e urgenti della giustizia penale contemporanea e di individuare possibili soluzioni.

Maggiori informazioni

Per consultare il programma completo e per iscriversi al convegno, è possibile visitare il sito web dell’Unione delle Camere Penali Italiane: https://www.camerepenali.it/.

L’apporto di Servicematica

La presenza di Servicematica come sponsor dell’evento sottolinea l’impegno dell’azienda nel supportare il mondo forense e nel favorire la riflessione su temi di cruciale importanza per il futuro della giustizia. L’esperienza e le competenze di Servicematica nel settore della digitalizzazione rappresentano un valido strumento per gli operatori del diritto per affrontare le innovazioni e per garantire un processo più efficiente.


LEGGI ANCHE:

Giudici di Pace: la situazione è preoccupante

Crisi impresa, per uffici giudiziari accesso banche dati Inps, Agenzie entrate, Unioncamere e Infocamere

crisi d'impresa

Crisi impresa, per uffici giudiziari accesso banche dati Inps, Agenzie entrate, Unioncamere e Infocamere

Roma, 4 giugno 2024 – Accesso diretto alle banche dati per gli uffici giudiziari impegnati nella gestione della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Il Ministero della Giustizia ha sottoscritto tre convenzioni con l’Inps, l’Agenzia delle entrate e Unioncamere e Infocamere: sarà così possibile per le cancellerie dei tribunali concorsuali avere accesso diretto e veloce alle informazioni sui debiti, ricavabili da banche dati pubbliche.

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza  prevede infatti che durante il procedimento per l’apertura della liquidazione giudiziale o del concordato preventivo, Ufficio del Registro delle Imprese, Agenzia delle Entrate e INPS trasmettano alla cancelleria del tribunale concorsuale i bilanci, le dichiarazioni dei redditi, gli elenchi di atti stipulati, i debiti fiscali e previdenziali e ogni altro elemento utile a ricostruire integralmente la situazione patrimoniale dell’impresa in stato di crisi o di insolvenza.

L’accordo – per cui è stato già acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali – sarà operativo in tutti i tribunali concorsuali italiani a partire dal 2 agosto, trascorsi 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 2024.

Queste convenzioni seguono una precedente intesa, stipulata dal Ministero della Giustizia – attraverso il Dipartimento per la Transizione digitale della giustizia l’analisi statistica e le politiche di coesione – che consente agli ufficiali giudiziari di accedere alle banche dati dell’Amministrazione finanziaria, rendendo più agevole la ricerca telematica dei beni da pignorare o da sottoporre a procedura concorsuale.


LEGGI ANCHE:

Disservizi di visibilità dei fascicoli delle amministrazioni di sostegno. Margarucci (COA Ancona): “Facciamo il punto”

Avvocato aggredito da un cliente dopo aver richiesto il compenso

logo ancona

Disservizi di visibilità dei fascicoli delle amministrazioni di sostegno. Margarucci (COA Ancona): “Facciamo il punto”

Numerosi Avvocati di Ancona hanno segnalato all’Ordine l’impossibilità di consultare i fascicoli telematici della Volontaria Giurisdizione, nello specifico i fascicoli delle Amministrazioni di Sostegno, su Polisweb, il sistema del Ministero della Giustizia che consente la consultazione dei dati dei vari procedimenti residenti presso le cancellerie dei Tribunali.

A seguito di queste segnalazioni l’Ordine degli Avvocati di Ancona si è attivato con una segnalazione e una richiesta di chiarimenti all’Ufficio del processo civile telematico.

Come da nota dell’avvocata Jolita Margarucci (in foto), dell’Osservatorio Civile dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, dall’Ufficio del processo civile telematico hanno comunicato quanto segue:

“Nell’ultimo aggiornamento sono state rilasciate alcune modifiche relative alle visibilità decise dalla Commissione analisi ministeriale.

Tutti i soggetti coinvolti nella fase di apertura del procedimento (parte ricorrente e relativi avvocati, eventuali resistenti e/o intervenuti e relativi avvocati), perderanno l’accesso in consultazione del fascicolo nel momento in cui si verifica uno dei seguenti eventi:

1- NOMINA AMMINISTATORE DI SOSTEGNO (ENTE PUBBLICO)

2- NOMINA E GIURAMENTO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO CONTESTUALE

3 – NOMINA AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO PROVVISORIA (ENTE PUBBLICO)

4- GIURAMENTO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

5- GIURAMENTO AMMINISTRAZIONE PROVVISORIA DI SOSTEGNO

Una volta scaricati i suddetti eventi, pertanto, i suddetti soggetti non potranno più consultare il fascicolo informatico.”

“Aggiungerei purtroppo -continua l’avv. Margarucci– che, dopo le ultime modifiche di sistema, non sarà più visibile il fascicolo telematico dell’Amministrazione di sostegno neanche all’Avvocato del medesimo Amministratore, magari incaricato al deposito dei rendiconti, e neppure a quello incaricato dall’Amministratore di Sostegno al deposito di una istanza eccedente l’ordinaria amministrazione. In questo ultimo caso, infatti, dovrebbe essere garantita la visibilità del SUB fascicolo, che viene aperto dalla cancelleria a seguito del deposito dell’istanza di cui sopra, ma non quella del fascicolo principale. La cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale di Ancona si era da tempo uniformata, ma ora il sistema agisce automaticamente cancellando e scartando la visibilità dei fascicoli che magari fino a questo momento erano ancora visibili”.

“Mi sento di dire che questa presa di posizione, potrebbe essere una scelta più o meno condivisibile, anche se a mio avviso non è funzionale, ma risponde comunque ad un principio generale di tutela del beneficiario, secondo il quale, a qualsiasi soggetto “terzo”, ad eccezione dell’Amministrato, dell’Amministratore e degli ausiliari del Giudice, è precluso consultare il fascicolo dell’Amministrazione di Sostegno che contiene dati personali del soggetto fragile anche sensibili”.

“Il problema, purtroppo, nasce dal fatto che per un qualche motivo tecnico che al momento non conosciamo, hanno perso la visibilità del fascicolo telematico, senza preventiva comunicazione, gli stessi Avvocati che svolgono il ruolo di amministratore di sostegno, che pertanto non riescono a vedere il fascicolo del procedimento nel quale sono stati nominati, né scaricare atti o documenti”.

“Lo stesso ufficio del processo civile telematico, in un’altra nota, spiega quanto segue: “nell’ultima patch sono state rilasciate delle modifiche, per la visibilità, dopo il giuramento, il fascicolo è visibile solo all’amministratore di sostegno, al beneficiario e agli ausiliari.

Se è stato nominato Amministratore di Sostegno è necessario che effettui l’accesso inserendo nel campo “Ruolo”> “Amministratore di Sostegno, AdS”.

L’Amministratore di sostegno potrà consultare il fascicolo dopo la nomina e/o il giuramento a seconda della tipologia del soggetto nominato:

  • Il soggetto privato nominato amministratore di sostegno potrà consultare solo dopo il giuramento
  • Il soggetto pubblico nominato amministratore di sostegno potrà consultare dopo la mera nomina

Se anche come Amministratore di Sostegno non riesce a consultare bisogna verificare come è censito nell’anagrafica tutori e nel fascicolo, tali verifiche devono essere effettuate tramite la Cancelleria competente.”

“Anche questa ulteriore indicazione nella maggior parte dei casi non è stata risolutiva del problema, i fascicoli continuano a non essere visibili dagli Avvocati/Amministratore di Sostegno”.

“La Cancelleria della Volontaria Giurisdizione del Tribunale di Ancona non rileva nessuna anomalia e/o errore anagrafico di inserimento dei dati, ma si sono resi disponibili per le eventuali verifiche delle posizioni sollecitate”.

Infine, l’avv. Margarucci rassicura i colleghi: “Dalle verifiche eseguite, anche nei fascicoli per cui persiste al momento la non visibilità, è possibile depositare ugualmente una qualsiasi istanza, che verrà ricevuta dalla Cancelleria, mentre sarà in ogni caso possibile riceverete tramite pec i provvedimenti firmati dai Giudici Tutelari a scioglimento delle riserve, e questo in attesa ovviamente che sia correttamente ripristinato il servizio di consultazione dei fascicoli telematici”.


LEGGI ANCHE

Avvocato aggredito da un cliente dopo aver richiesto il compenso

Cassazione: premeditazione esclusa per grave disturbo della personalità

 

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto