Duro intervento dell’avvocato penalista Giandomenico Caiazza, già presidente dell’Unione Camere Penali (UNCP), contro l’uso eccessivo e, a suo dire, strumentale della custodia cautelare in Italia. L’avvocato ha espresso il suo sostegno alla recente iniziativa del Parlamento, che ha impegnato il Governo a rivedere la normativa sull’applicazione della misura cautelare, lodando in particolare l’operato di Enrico Costa.
Caiazza ha puntato il dito contro quella che definisce una vera e propria prassi abusiva nell’utilizzo del “pericolo di reiterazione del reato” come giustificazione per la custodia cautelare. “In Italia – ha affermato Caiazza – questo principio viene sfruttato in modo eccessivo, come dimostra il caso dell’ex Presidente di Regione Giovanni Toti. Costui, ancora solo indagato, è stato privato della libertà personale sulla base di un presunto rischio di reiterazione del reato, legato al fatto che continuava a proclamarsi innocente”.
Secondo Caiazza, il GIP e poi il Tribunale del Riesame avrebbero dedotto tale pericolo esclusivamente dalla mancata consapevolezza da parte dell’indagato della gravità del reato ascritto. “È gravissimo – ha proseguito l’avvocato – che il sistema giudiziario arrivi a privare della libertà un individuo sulla base di un simile presupposto, che pone a rischio la libertà di tutti i cittadini”.
L’avvocato non ha risparmiato critiche neanche a quella che ha definito “la reazione manettara e giustizialista” suscitata dalla decisione del Parlamento di intervenire su questa problematica. “Invece di riflettere sull’enorme pericolo che un simile principio comporta per la nostra libertà, si è scesi in piazza per sostenere la legittimità di questo abuso”, ha dichiarato con forza Caiazza.
“Ed ora – conclude – ci si meraviglia che il Parlamento, seppure molto blandamente, impegni il Governo a ragionare su come prevenire abusi di una simile, eclatante gravità?”.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE

Carceri, Russo (DAP): “Allarmante la questione sanitaria”
Giovanni Russo, a capo del DAP, lancia l'allarme sulle difficoltà di garantire assistenza sanitaria adeguata in carcere e propone l'uso di tecnologie innovative per migliorare…

Suicidio assistito, ok della Camera
Arriva l’ok della Camera alla possibilità di porre volontariamente fine alla vita Lo scorso 10 marzo la Camera approva con 253 sì, 117 no, e 1 astenuto la proposta di legge sul fine vita. Ora, il…

L’Associazione Magistrati della Corte dei Conti: ferma opposizione al progetto di riforma Foti
La proposta di legge Foti “svuota di sostanza le funzioni della Corte”. Un appello al Parlamento per riaprire la discussione e per una riforma condivisa.…