6 Novembre 2026 - Cybersecurity

ACN avverte: la posta elettronica resta la porta d’ingresso preferita contro banche e assicurazioni

Il direttore generale Andrea Quacivi in audizione parlamentare: 168 eventi cyber in nove mesi nel settore bancario-assicurativo, 47 con impatto confermato. E sui frigoriferi hackerati: "Software non aggiornabili"

Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), è stato ascoltato dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul settore bancario e assicurativo, rispondendo a una domanda del presidente Zanettin. Quacivi ha definito la minaccia cyber contro banche e assicurazioni “sempre più articolata e complessa”, con possibili ricadute sulla fiducia dei cittadini e sulla “stabilità del sistema Paese”.

Secondo i dati forniti, negli ultimi nove mesi la posta elettronica si è confermata il principale canale d’attacco contro il settore, insieme all’uso di credenziali rubate e allo sfruttamento di vulnerabilità note. Nel periodo sono stati censiti 168 eventi cyber (137 contro banche, 31 contro assicurazioni); di questi, 47 sono stati classificati come incidenti con impatto confermato. Per le banche, due terzi degli attacchi sono stati attribuiti a gruppi criminali e un terzo a gruppi di matrice attivista.

Nella stessa audizione, Quacivi è intervenuto anche sulla recente ondata di attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione di grandi catene della distribuzione, spiegando che gli impianti colpiti montano “software non aggiornati o non più aggiornabili perché fuori mercato”, con vulnerabilità intrinseche aggravate dalla pratica della gestione da remoto. Sul fronte internazionale, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito “assurde” e prive di prove le accuse di un coinvolgimento di gruppi hacker filorussi negli attacchi ai supermercati europei, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass.

Sul caso è intervenuto anche il deputato M5S Alfonso Colucci, che in un’interrogazione parlamentare alla presidente Meloni e al ministro della Salute Schillaci ha richiamato il precedente dell’attacco alle celle frigorifere dell’Établissement français du sang in Francia, dove è conservato plasma sanguigno, sollecitando verifiche di NAS e operatori italiani dopo i bollettini ACN del 13 ottobre e del 3 novembre.

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