23 Ottobre 2026 - Formazione forense

Documenti digitali e intelligenza artificiale: il corso Servicematica anticipa già gli obblighi formativi dell’AI Act

Sala piena ieri all’Hotel Mercure di Marghera per il corso in presenza su conservazione digitale, prova documentale informatica e intelligenza artificiale applicata alla professione legale, con 3 crediti formativi riconosciuti dal CNF: un tema che diventa da oggi 23 ottobre un obbligo normativo per l’intera avvocatura

Si è tenuto ieri pomeriggio, 22 ottobre, all’Hotel Mercure di Marghera (Venezia), il corso in presenza “Gestione dei documenti informatici, conservazione digitale e intelligenza artificiale”, organizzato da Servicematica e tenuto dai relatori Gianluca Zandonà e Andrea Penacchio. L’evento, che ha riconosciuto 3 crediti formativi ordinari validi ai fini dell’aggiornamento professionale forense, ha registrato una sala gremita e una partecipazione particolarmente attiva, segno di un interesse crescente dell’avvocatura verso temi che fino a pochi anni fa restavano ai margini della formazione tradizionale.

Il percorso formativo si è sviluppato in tre moduli da un’ora ciascuno. Il primo ha affrontato la gestione e la conservazione dei documenti digitali sotto il profilo normativo, tecnologico e della sicurezza; il secondo si è concentrato sul valore probatorio dei documenti informatici, tra validità della PEC e applicazioni pratiche per l’attività quotidiana dello studio legale; il terzo, dedicato all’intelligenza artificiale nella professione legale, ha esaminato strumenti, opportunità e rischi connessi al loro utilizzo.

Non è un caso che un corso su questi temi arrivi proprio nei giorni in cui, come riportato anche in apertura di questa edizione, il decreto legislativo 179/2026 di attuazione dell’AI Act è entrato in vigore, imponendo agli ordini professionali — CNF compreso — di includere nei propri percorsi di formazione moduli dedicati all’alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale, con termine di adeguamento fissato ad aprile 2027. Argomenti come la validità giuridica del documento informatico, la conservazione a norma e l’uso consapevole degli strumenti di IA nell’attività professionale, finora lasciati alla sensibilità del singolo avvocato o dello studio, si avviano quindi a diventare componenti strutturali della formazione continua forense: il corso di Marghera si colloca esattamente su questa linea, offrendo agli iscritti un anticipo pratico su una materia che il legislatore ha ormai reso parte integrante dell’aggiornamento professionale obbligatorio.

L’appuntamento prosegue il 19 novembre 2026 con una nuova edizione in presenza, questa volta all’Hotel Crystal di Preganziol (Treviso), pensata per gli avvocati del foro trevigiano: stesso programma, stessi relatori, stesso riconoscimento di 3 crediti formativi CNF, dalle 15:00 alle 18:00. Le iscrizioni sono già aperte all’indirizzo servicematica.com/corsi, con una disponibilità limitata agli ultimi 15 posti.

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