20 Maggio 2026 - Informatizzazione

Accessibilità digitale, il web resta ancora pieno di barriere

Nonostante l’evoluzione delle tecnologie e delle normative, la maggior parte dei siti più visitati continua a presentare criticità rispetto agli standard WCAG. In occasione della Giornata mondiale dell’accessibilità digitale, la Fondazione Lega del Filo d’Oro richiama l’attenzione sul diritto a una fruizione realmente inclusiva dei servizi online

La trasformazione digitale continua a procedere a ritmo sostenuto, ma il tema dell’accessibilità resta uno dei punti più critici dell’ecosistema online globale. Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata mondiale dell’accessibilità digitale del 21 maggio, oltre il 95% dei siti web più visitati nel mondo presenta ancora errori che limitano o impediscono una corretta fruizione da parte delle persone con disabilità.

Le problematiche riguardano il mancato rispetto degli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), le linee guida internazionali sviluppate per rendere siti internet, applicazioni e contenuti digitali accessibili anche a utenti con disabilità sensoriali, motorie o cognitive.

Il tema non riguarda soltanto l’inclusione sociale, ma anche la qualità complessiva dei servizi digitali. In Italia, infatti, una larga parte degli utenti dichiara di aver abbandonato almeno una volta una procedura online perché troppo complessa o non adeguatamente accessibile. Un dato che evidenzia come l’accessibilità non rappresenti un’esigenza limitata a categorie specifiche, ma un elemento centrale dell’esperienza utente e della progettazione digitale.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa della Fondazione Lega del Filo d’Oro, che ha scelto di rilanciare il tema presentando il percorso di miglioramento dell’accessibilità del proprio sito istituzionale. L’obiettivo è promuovere una cultura digitale più inclusiva, capace di garantire a tutti pari possibilità di accesso alle informazioni, ai servizi e alla partecipazione online.

La questione assume un rilievo crescente anche sul piano normativo e tecnologico. L’attenzione verso design inclusivo, usabilità e conformità agli standard internazionali sta infatti diventando sempre più strategica sia per le pubbliche amministrazioni sia per le imprese private, chiamate a ripensare piattaforme e servizi in una prospettiva realmente universale.

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