Si è spento all’età di 57 anni, l’avvocato Alberto Vigani, figura di primo piano nel panorama dell’avvocatura italiana e vicepresidente nazionale del Movimento Forense, una delle associazioni forensi maggiormente rappresentative.
Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Vigani aveva intrapreso la carriera forense a Eraclea, esercitando parallelamente come consulente del lavoro. Sin dai primi anni si era distinto per l’impegno costante nella politica forense: segretario e poi presidente della Camera degli Avvocati di San Donà di Piave, consigliere dell’Ordine di Venezia, consigliere dell’OUA – Organismo Unitario dell’Avvocatura. Negli ultimi anni aveva assunto la vicepresidenza nazionale del Movimento Forense, contribuendo con passione e competenza ai dibattiti e alle scelte che hanno segnato l’evoluzione della professione.
La sua esperienza lo aveva portato a far parte della Commissione patrocinio a spese dello Stato del Consiglio Nazionale Forense, terreno sul quale aveva condotto battaglie decisive per l’equità e la dignità della professione, dalla difesa del patrocinio gratuito alla richiesta di compensazione delle parcelle professionali con i crediti verso lo Stato.
Più volte delegato al Congresso Nazionale Forense, Vigani era riconosciuto per la sua capacità di coniugare rigore tecnico e sensibilità politica, contribuendo a costruire occasioni di confronto e riforma.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella comunità forense, ma anche nel dibattito sulla giustizia, cui ha dato voce con impegno e talento.
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