A partire dal 1° gennaio 2025, per gli avvocati iscritti a Cassa Forense sarà introdotto il sistema di calcolo contributivo “pro rata” per le pensioni. Tuttavia, per coloro che sono già iscritti, il trattamento pensionistico verrà determinato con il metodo misto: le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2023 saranno calcolate con il sistema retributivo, mentre per gli anni successivi si farà riferimento a quanto effettivamente versato a partire dal 2024.
La riforma, approvata a maggio e recentemente avallata dai ministeri vigilanti, prevede ulteriori novità per i circa 237.000 avvocati italiani. Tra queste, vi è il “taglio” dei contributi minimi, insieme a un’escalation graduale dell’aliquota soggettiva. Si passerà dal 16% previsto per il 2025 al 17% nel 2026, fino a raggiungere il 18% dal 2027.
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