A partire dal 1° gennaio 2025, per gli avvocati iscritti a Cassa Forense sarà introdotto il sistema di calcolo contributivo “pro rata” per le pensioni. Tuttavia, per coloro che sono già iscritti, il trattamento pensionistico verrà determinato con il metodo misto: le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2023 saranno calcolate con il sistema retributivo, mentre per gli anni successivi si farà riferimento a quanto effettivamente versato a partire dal 2024.
La riforma, approvata a maggio e recentemente avallata dai ministeri vigilanti, prevede ulteriori novità per i circa 237.000 avvocati italiani. Tra queste, vi è il “taglio” dei contributi minimi, insieme a un’escalation graduale dell’aliquota soggettiva. Si passerà dal 16% previsto per il 2025 al 17% nel 2026, fino a raggiungere il 18% dal 2027.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Vaccinazione Covid-19: assenza giustificata o permesso?
L’Aran traccia le coordinate per la richiesta del permesso lavorativo a scopo vaccinale Partecipare alla campagna di vaccinazione al Covid-19 significa spesso doversi assentare dal…
Avvocato Turetta minacciato, UNCP: “Il diritto di difesa non può essere mai messo in discussione”
Il difensore di Filippo Turetta è stato in questi giorni nuovamente oggetto di pesanti attacchi a causa dell’arringa difensiva pronunciata in favore del proprio assistito.…
Conti correnti trasparenti per i condòmini: Il ruolo della banca
In caso di rifiuto da parte dell'amministratore di condominio di fornire copia dell'estratto conto, i condòmini possono rivolgersi direttamente alla banca per ottenere le informazioni…

