ROMA, 8 luglio – “I dati del Rapporto dell’Unione europea sullo Stato di diritto smentiscono plasticamente le argomentazioni da cui nasce la riforma costituzionale in corso d’esame al Senato. I magistrati italiani, come dimostrano peraltro i dati resi noti oggi, sono autonomi e indipendenti, ed è proprio la riforma Nordio invece a mettere a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’Anm.
“Mentre il governo impegna le proprie energie su una riforma costituzionale che nulla ha a che fare con l’efficienza della giustizia, l’Italia rischia di perdere le risorse del Pnrr a causa dei mancati investimenti per ridurre la durata dei processi civili. E questo nonostante l’enorme sforzo dei giudici italiani a cui non vengono date le risorse sufficienti per fare il proprio lavoro”, conclude la nota.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Deposito Telematico: rinviato l’obbligo di un anno
Rinviato al 1° gennaio 2025 l’entrata in vigore definitiva del processo penale telematico. Francesco Greco, il presidente del Consiglio Nazionale Forense, sin dal principio ha…
Il ministro della Giustizia reagisce duramente alle parole del presidente dell’ANM: nel mirino la menzione alla capo di gabinetto Bartolozzi, non riscontrata negli atti ufficiali.…
Intercettazioni, D’Orso e Lopreiato (M5s): via tagliola per reati codice rosso o Meloni complice
Le dichiarazioni delle capogruppo M5S in commissione giustizia alla Camera e al Senato Valentina D'Orso e Ada Lopreiato

