ROMA – I giudici contabili alzano la voce. Con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’Associazione Nazionale Magistrati della Corte dei Conti lancia un allarme senza precedenti: la riforma in arrivo rischia di smantellare il sistema dei controlli sulla spesa pubblica, riducendo drasticamente la responsabilità per danno erariale e aprendo la strada a “scenari di illegalità diffusa e di inefficienza”.
Il testo, che approderà in Aula entro Pasqua, prevede un vero e proprio “scudo erariale” per politici, amministratori e anche soggetti privati che gestiscono fondi pubblici. Il risarcimento del danno sarà infatti ridotto fino al 70%, con un tetto massimo fissato al 20% nei casi migliori. “Un regalo per tanti”, commentano i magistrati.
La norma, fortemente voluta dalla maggioranza, si presenta con l’intento dichiarato di “superare la paura della firma” che spesso blocca l’azione amministrativa. Ma per la magistratura contabile si tratta di un passo indietro pericoloso. “La ragionevole e indistinta limitazione della responsabilità svilisce la funzione giurisdizionale”, scrivono nella missiva.
Due le modifiche più contestate:
- Il maxi taglio del risarcimento per danno erariale, che disincentiverebbe l’etica pubblica e favorirebbe comportamenti negligenti;
- Il potenziamento retroattivo della “buona fede”, introdotto da un emendamento notturno firmato da Augusta Montaruli (FdI), che rende inefficaci le contestazioni nei confronti di amministratori e politici se si dimostra la “buona fede” nell’azione compiuta.
Per i magistrati, queste misure non solo indeboliscono i controlli ma mettono anche a rischio la compatibilità con i principi europei sulla gestione trasparente delle risorse pubbliche. “Si prefigurano possibili forme di cogestione che sono incompatibili con l’indipendenza dei giudici”, si legge nella lettera.
Appello al dialogo
La lettera si conclude con un appello diretto al presidente Meloni: “Ci rivolgiamo a Lei con la convinzione che sia nostro dovere fare ogni tentativo per evitare che scelte poco meditate possano danneggiare le istituzioni. Chiediamo con urgenza un incontro chiarificatore. Nel superiore interesse del Paese”.
Una riforma che, secondo l’Associazione dei magistrati contabili, rischia non solo di cancellare il giudice del danno erariale ma anche di compromettere “gli standard di buona amministrazione”. E mentre l’opposizione annuncia battaglia in Parlamento, il silenzio dell’esecutivo preoccupa. “Finora nessuna risposta – concludono i giudici – ma restiamo fiduciosi nella possibilità di un dialogo aperto”.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Guerra cibernetica: nuovo attacco hacker filorusso ai siti istituzionali italiani
Colpiti ministeri, Guardia di Finanza e Forze dell’Ordine. "Punizione per l’Italia con missili DDoS". Disagi limitati grazie all'intervento dell'Agenzia per la cybersicurezza e della Polizia…
Crisi d’impresa: il cram down fiscale ha nuovi limiti
Questa procedura potrà essere attivata solo se il debitore offre almeno il 60% del debito fiscale, con un minimo del 50% per le imposte non…
Al via le norme tecniche per i portafogli europei di identità digitale transfrontalieri
Gli utenti avranno il controllo sulle informazioni da condividere e la progettazione dei portafogli non prevede nessun tipo di tracciamento o profilazione. Previsto anche un…

