A 50 giorni dalla fine del suo mandato, Joe Biden ha concesso una grazia “piena e incondizionata” al figlio Hunter, creando un precedente che agita il dibattito politico. La decisione, annunciata dopo il Thanksgiving trascorso a Nantucket con la famiglia, arriva poco prima delle attese sentenze nei due processi che rischiavano di condannare Hunter per reati legati a evasione fiscale e possesso illegale di armi.
Biden ha giustificato il gesto in una lunga nota della Casa Bianca, definendo i procedimenti contro il figlio un esempio di “persecuzione selettiva” orchestrata dai suoi avversari politici per colpire lui stesso. Una narrativa che riecheggia quella usata da Donald Trump nei propri casi giudiziari.
Il Tycoon non ha perso l’occasione per commentare, accusando Biden di un “travisamento della giustizia” e ironizzando sulla possibilità di una grazia per i condannati dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Intanto, analisti e opinionisti dibattono sulle implicazioni di una grazia così personale da parte di un presidente uscente.
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