Niente sanzioni per una violazione della privacy se l’errore è occasionale, lieve e privo di dolo. È quanto stabilito dal Garante della privacy nel provvedimento n. 441/2024, che ha escluso misure correttive nei confronti di una società di autonoleggio.
Il caso
La vicenda riguarda due turisti norvegesi che, durante una vacanza, hanno ricevuto una multa per infrazione al codice della strada e un sollecito di pagamento per pedaggi, entrambi emessi da una società di recupero crediti. Tuttavia, i due non erano coinvolti nei fatti contestati e non si trovavano nemmeno in Italia all’epoca dell’infrazione.
La decisione del Garante
Il Garante ha riconosciuto che l’errore era attribuibile a una disattenzione umana senza malafede, con conseguenze limitate e prontamente risolte dalla società. Ha quindi deciso di non applicare sanzioni, sottolineando l’importanza della buona fede e della collaborazione per correggere tempestivamente gli errori.
Questo provvedimento potrebbe diventare un riferimento per casi simili, in cui occasionalità e assenza di dolo riducono la responsabilità del titolare del trattamento dei dati.
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