25 Luglio 2024

uomo davanti al computer

Cassazione: ci si può iscrivere all’albo degli avvocati anche da imputati

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19726 depositata il 17 luglio 2024, hanno stabilito un importante principio in materia di accesso alla professione forense. I giudici hanno infatti chiarito che il solo fatto di essere imputato in un procedimento penale non è sufficiente a negare l’iscrizione all’albo degli avvocati.

Fino ad ora, molti Consigli dell’Ordine degli Avvocati avevano interpretato in modo restrittivo il requisito della “condotta irreprensibile”, previsto dalla legge professionale forense, negando l’iscrizione a coloro che si trovavano coinvolti in procedimenti penali, anche in fase preliminare.

Il bilanciamento dei principi costituzionali

La Cassazione, invece, ha sottolineato la necessità di bilanciare questo requisito con altri principi fondamentali della nostra Costituzione, come il diritto al lavoro, la presunzione di innocenza e il diritto allo studio.

Secondo i giudici, l’interesse pubblico a tutelare la correttezza della professione forense e l’affidamento della clientela deve essere valutato caso per caso, tenendo conto della gravità del reato contestato e dello stadio processuale in cui si trova il procedimento.

Una decisione che apre nuovi scenari

Questa sentenza rappresenta una svolta significativa, in quanto riconosce che una persona imputata ha il diritto di accedere alla professione forense fino a quando non sia intervenuta una sentenza definitiva di condanna.

La decisione della Cassazione apre nuovi scenari e solleva importanti questioni sulla compatibilità tra il diritto alla difesa e la tutela dell’immagine della professione forense.


LEGGI ANCHE

Cybersecurity, allarme dipendenti infedeli: le violazioni ai database vanno segnalate entro sei ore

Nei casi più gravi, il tempo si riduce a un’ora. Si valuta il divieto di pagare riscatti per attacchi ransomware

Al via il progetto ‘PintoPaga’, azzeramento dell’arretrato e risparmio stimato di 60 milioni

Il progetto punta ad azzerare in due anni l’arretrato relativo alla liquidazione degli indennizzi dovuti dall’Italia a titolo di equa riparazione e previsti dalla Legge…

Strutture esterne fisse per il commercio: necessario il permesso di costruire

La sentenza n. 39596 del 28 ottobre 2024 afferma che tali opere non possono essere considerate “pergotende” poiché ampliano stabilmente lo spazio commerciale interno e…

TORNA ALLE NOTIZIE

Servicematica

Nel corso degli anni SM - Servicematica ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 27001:2013.
Inoltre è anche Responsabile della protezione dei dati (RDP - DPO) secondo l'art. 37 del Regolamento (UE) 2016/679. SM - Servicematica offre la conservazione digitale con certificazione AGID (Agenzia per l'Italia Digitale).

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Agid
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto