28 Febbraio 2023 -

La Facoltà di Giurisprudenza e la salute mentale dell’avvocato

La professione dell’avvocato è estremamente stressante. Sembra che gli avvocati sperimentino degli elevati livelli di stress, problemi di salute mentale e di alcolismo. Sono indubbiamente condizioni costose per il sistema giuridico, che vanno ad influenzare negativamente le capacità di servire i clienti. Alla base dell’elevato livello di stress ci sono cause complesse, anche se, secondo…

La professione dell’avvocato è estremamente stressante. Sembra che gli avvocati sperimentino degli elevati livelli di stress, problemi di salute mentale e di alcolismo. Sono indubbiamente condizioni costose per il sistema giuridico, che vanno ad influenzare negativamente le capacità di servire i clienti.

Alla base dell’elevato livello di stress ci sono cause complesse, anche se, secondo alcuni studi, i fattori che fanno precipitare la salute mentale cominciano ad agire durante il periodo dell’università.

La Facoltà di Giurisprudenza, infatti, viene associata a diverse fonti di stress, a causa delle sue caratteristiche e della sua struttura, come, per esempio, il carico di lavoro impegnativo e l’ambiente troppo competitivo.

Gli studenti di giurisprudenza competono l’uno con l’altro per voto, tirocini, onori e lavori. La competitività e l’aggressività degli altri studenti, inoltre, contribuiscono ad aggiungere altro stress.

Leggi anche: Avvocato, sai prevenire il burn-out?

Nel 1986 è stata condotta una ricerca su 320 ex studenti di giurisprudenza dell’Università dell’Arizona. Si è scoperto che gli studenti che entravano nella facoltà di giurisprudenza avevano meno sintomi, e, se presenti, erano meno gravi in confronto ai colleghi del terzo anno di giurisprudenza.

All’inizio del loro percorso, gli studenti avevano sintomi simili a quelle della popolazione generale, mentre già alla fine del primo anno di Università si notavano sintomi più gravi.

Più si andava avanti con il percorso accademico, più i sintomi aumentavano significativamente. Gli studenti del terzo anno, per esempio, riportavano maggior ostilità e depressione rispetto a quelli del secondo anno.

Se all’inizio degli studi la percentuale di studenti con depressione oscillava tra i 3 e il 9%, nella primavera del primo anno si attestava al 32% e al 40% nella primavera del terzo anno. Questi dati suggeriscono che gli avvocati sperimentano problemi di salute mentale più alti rispetto al resto della popolazione generale.

Gli studenti di legge, infatti, sono sani quanto la popolazione normale, ma durante gli studi la situazione sembra peggiorare e spesso, dopo l’Università non migliora più.

LEGGI ANCHE:

Da oggi in vigore la Riforma Cartabia. Le preoccupazioni di giudici e avvocati

Obbligo Fatturazione Elettronica: le novità del decreto Milleproroghe

Articoli simili

Il cliente mente sui redditi? L’avvocato non deve fare il detective fiscale

Una decisione del CNF ridisegna il confine tra il dovere informativo del difensore e gli accertamenti che spettano all'Amministrazione

Perquisizione nello studio legale? Le garanzie valgono anche se l’avvocato è indagato

Le Sezioni Unite penali fissano il principio: la tutela dell'art. 103 c.p.p. sui difensori resta piena anche quando il professionista è lui stesso sottoposto a…

“Il nuovo volto dell’avvocatura”: a Brescia tre giorni con Nordio su IA, impresa e diritti sociali

Al via l'Assemblea Nazionale dell'Unione delle Camere Civili: nella prima tavola rotonda si discute sul futuro della professione forense tra innovazione tecnologica, impresa e diritti…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto