Ha sollevato forti preoccupazioni nell’avvocatura romana la riforma del contributo unificato introdotta dall’ultima legge di bilancio, che subordina al pagamento del contributo stesso, l’iscrizione della causa a ruolo. “In pratica – sottolineano il Presidente e il Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Roma Paolo Nesta e Alessandro Graziani – chi vuole avere giustizia deve pagare, indipendentemente da qualsiasi valutazione giuridica sugli atti del futuro procedimento “.
Il parere pro veritate dei professori avvocati Giorgio Costantino e Antonino Galletti, evidenzia forti perplessità di rilievo costituzionale proprio per il fatto che l’esercizio dell’azione in giudizio viene subordinato al pagamento di una somma di denaro.
Di qui la decisione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma di rivolgersi al Procuratore generale della Corte di Cassazione affinché si faccia promotore presso la Suprema Corte ed essa eserciti la sua funzione interpretativa della legge.
“Giuridicamente l’unica via percorribile – sottolineano Il Presidente Nesta ed il Segretario Graziani – è quella di pervenire all’enunciazione, da parte della Corte e nell’interesse della legge, della corretta interpretazione della disciplina legale applicabile ed alla valutazione della costituzionalità della normativa introdotta, al fine di non arrivare all’assurdo di attribuire direttamente al cancelliere il potere-dovere di impedire l’instaurazione o la prosecuzione di ogni processo. In spregio del diritto di difesa, che è garantito dalla Costituzione”.
“Altre iniziative, tanto scenografiche quanto inutili, lasciano il tempo che trovano”, concludono Nesta e Graziani.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Articolo 18 incostituzionale. Vale sempre l’obbligo di reintegra
Un giudice del Tribunale di Ravenna ha posto la questione della costituzionalità dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. L’articolo, con le modifiche apportate dalla Legge…
Accesso ai dati personali, sicurezza e privacy: cosa farà l’Europa?
L’epidemia da Coronavirus COVID-19 non ha solo esposto le debolezze dei sistemi sanitari nazionali e le inadeguatezze organizzative, ma sta anche creando difficoltà nella gestione…
Contratti misti: nuove opportunità per i professionisti, ma con limiti
Entra in vigore la normativa che consente di combinare lavoro subordinato part-time e attività autonoma. Criticità per alcune categorie professionali.

