6 Maggio 2025 - L'accusa

UCPI, giustizia senza controllo: “le valutazioni sui magistrati sono una farsa”

L’Unione Camere Penali attacca il sistema di autovalutazione della magistratura: “Tutti promossi, nessun controllo reale. Le correnti condizionano le carriere, serve il coinvolgimento vero di avvocatura e accademia”. Nel mirino anche il presidente ANM Parodi: “Ripete sempre la stessa musica, ma dopo gli scandali c’è poco da ridere”.

“Il sistema delle valutazioni di professionalità dei magistrati è totalmente ineffettivo”. È l’accusa senza giri di parole contenuta in un duro documento diffuso dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane (Ucpi), che torna a puntare il dito contro la magistratura e le sue modalità di autogestione.

Secondo l’associazione dei penalisti, il meccanismo previsto per valutare l’operato dei magistrati si traduce in un vuoto rituale burocratico che non produce alcun risultato concreto: “Sono tutti promossi sempre a pieni voti”. Una situazione che, secondo i penalisti, è il frutto di una sistematica azione di interdizione della magistratura, sempre pronta a opporsi a qualsiasi modifica volta a introdurre criteri di valutazione realmente efficaci.

Nel mirino dell’Ucpi finisce anche la recente riforma Cartabia, che ha tentato di coinvolgere l’avvocatura nel sistema di valutazione, ma – scrive la Giunta – “è il risultato di un compromesso pieno di contraddizioni e irrazionalità”. Gli avvocati, di fatto, restano semplici “segnalatori” e possono intervenire solo in presenza di episodi specifici, senza avere accesso agli atti interni dei Consigli giudiziari, precludendo ogni reale possibilità di incidere sulle carriere dei magistrati.

A peggiorare la situazione, denuncia il documento, è l’opacità del sistema delle nomine, ancora dominato dalle logiche correntizie che condizionano la vita professionale dei magistrati e ne limitano l’autonomia interna. “Adesso i magistrati eletti giudicano i loro elettori, in un evidente conflitto di interessi che porta agli esiti sotto gli occhi di tutti”, scrivono i penalisti.

Non manca una stoccata al presidente dell’ANM Cesare Parodi, accusato di occuparsi soltanto di “possibili strumentalizzazioni” e di riproporre l’idea di una presunta superiorità etica della magistratura rispetto all’avvocatura. “Il refrain ricorda quello di Caselli, ma ancor più quello di Caterina nella celebre canzone ‘Nessuno mi può giudicare’. Solo che continuare a suonare la stessa musica dopo gli scandali che hanno rivelato l’affarismo correntizio nella magistratura ha qualcosa di anacronistico e, per taluni versi, anche di umoristico. Peccato che ci sia poco da ridere”, conclude amaramente la Giunta.

Leggi la risposta di ANM


LEGGI ANCHE

Cannabis: carcere fino a cinque anni

Mercoledì 19 aprile 2023 Fratelli d’Italia ha intenzione di riportare in carcere le persone che detengono piccole quantità di sostanze psicotrope, sia per uso personale…

banco di scuola

Stop ai cellulari in classe da settembre per elementari e medie

Il Ministero dell'Istruzione ha emanato una direttiva che vieta l'utilizzo degli smartphone in classe, anche a fini didattici.

Corte di Giustizia UE: i dati degli acquisti di farmaci online sono “sanitari”, serve il consenso

La sentenza, pubblicata il 4 ottobre 2024, riguarda una controversia in Germania, dove un farmacista ha contestato la vendita online di farmaci da parte di…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto