Buone notizie per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies ma non dispongono di identità digitale. Dal 7 luglio è operativo, nell’area pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, un nuovo servizio che permette di richiedere una copia della comunicazione delle somme dovute senza bisogno di credenziali di accesso.
Perché è utile
Il servizio nasce per risolvere un problema concreto. Le comunicazioni erano già state pubblicate, entro il 30 giugno, nell’area riservata del sito, accessibile però soltanto con SPID, CIE o CNS. Molti contribuenti, tuttavia, avevano presentato la domanda di adesione proprio dall’area pubblica — segno, spesso, di non possedere quelle credenziali. Per loro l’esito era stato comunque recapitato via raccomandata o PEC, ma in caso di smarrimento o mancata ricezione mancava un canale semplice per recuperare il documento. Ora c’è.
Come funziona
La procedura è essenziale: si accede all’area pubblica del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, si inserisce il codice fiscale del richiedente, si allega un documento d’identità e si indica l’indirizzo e-mail al quale ricevere la documentazione. Nessuna autenticazione richiesta.
Cosa contiene la comunicazione
Il documento è tutt’altro che una semplice ricevuta: riporta l’esito della domanda di definizione agevolata (accoglimento o rigetto), l’elenco dei carichi ammessi, gli importi da versare, il piano di rateizzazione e i moduli di pagamento da utilizzare per i versamenti.
La scadenza da segnare in agenda
Il tempismo dell’iniziativa non è casuale: il 31 luglio 2026 scade il termine per il pagamento della prima o unica rata. Recuperare per tempo la comunicazione — e i relativi bollettini — è quindi essenziale per non compromettere i benefici della definizione agevolata.
Ricordiamo che la rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), si applica ai carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023; le domande di adesione andavano presentate entro lo scorso 30 aprile.
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