2 Luglio 2025 - GIUSTIZIA | Deposito atti

Processo penale digitale in ritardo: a Milano prorogato il deposito cartaceo fino a ottobre 2025

Il Presidente del Tribunale conferma il doppio binario per gli atti processuali. Criticità tecniche, lentezza dei sistemi e formazione incompleta tra le cause del rinvio. Ancora lontana la piena digitalizzazione del processo penale.

MILANO — La digitalizzazione del processo penale continua a procedere a passo lento. Con il provvedimento n. 103/2025 del 26 giugno scorso, il Presidente del Tribunale di Milano ha deciso di prorogare fino al 31 ottobre 2025 la possibilità di depositare atti e documenti anche in modalità cartacea, affiancando così l’uso dell’Applicativo Processo Penale (APP) con il tradizionale deposito analogico.

Si conferma quindi, per altri quattro mesi, il cosiddetto regime a “doppio binario”, già in vigore in via temporanea, che consente ai soggetti abilitati — interni ed esterni — di scegliere tra formato digitale e cartaceo per specifiche fasi e tipologie di procedimenti.

Quali procedimenti coinvolti

Come stabilito dal provvedimento, il deposito in forma analogica rimane autorizzato per alcune fasi cruciali del processo penale:

  • l’udienza preliminare, prevista dal Libro V, Titolo IX del codice di procedura penale;

  • i procedimenti speciali, come l’applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento), il decreto penale di condanna e la sospensione del procedimento con messa alla prova;

  • l’udienza dibattimentale e pre-dibattimentale;

  • i riti abbreviato, direttissimo e immediato.

Restano inoltre confermati i precedenti provvedimenti relativi alla gestione cartacea delle richieste di archiviazione per i modelli n. 44.

Perché una nuova proroga

La decisione del Tribunale milanese trova il suo fondamento nell’articolo 175-bis, comma 4, del codice di procedura penale, che consente ai dirigenti degli uffici giudiziari di adottare misure organizzative specifiche in presenza di malfunzionamenti dei sistemi informatici. E nel caso dell’applicativo APP, le criticità sembrano tutt’altro che superate.

Nel provvedimento vengono segnalate lentezze operative, difficoltà di integrazione con gli altri sistemi in uso — in particolare TIAP e SICP — e ritardi nella digitalizzazione dei flussi documentali, con ripercussioni anche sulla rendicontazione degli obiettivi previsti dal PNRR.

A questo si aggiunge una formazione tecnica ancora insufficiente del personale giudiziario e dei magistrati sull’utilizzo del nuovo applicativo, oltre ai rischi concreti per la tempestiva celebrazione di procedimenti con termini particolarmente stringenti, come i giudizi direttissimi.

Una transizione ancora in salita

La proroga, spiegano dal Tribunale, si configura come una misura necessaria per assicurare la continuità operativa degli uffici giudiziari e tutelare il corretto svolgimento dei procedimenti penali, in attesa di una piena funzionalità del sistema e di una completa formazione degli operatori.

La digitalizzazione del processo penale, pur prevista ormai da anni e sostenuta dai fondi del PNRR, si conferma così una transizione complessa e graduale, con tempi più lunghi del previsto e una realtà sul territorio che fatica a stare al passo con le aspettative normative.

Il Tribunale di Milano, uno dei più grandi e importanti d’Italia, resta dunque ancora parzialmente ancorato alla carta, con il digitale che — per il momento — deve continuare a convivere con fascicoli, firme autografe e cancellerie fisiche.


LEGGI ANCHE

Documento di calcolo

Equo compenso: il CNF approva la nuova norma deontologica

Censura per compensi ingiusti, avvertimento per mancata informativa al cliente Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha approvato la nuova norma deontologica in materia di equo…

uomo con bilancia in mano

Rimborsi per spese legali agli assolti: pochi ne fanno richiesta, il Ministero pubblicherà i dati

Il Ministero della Giustizia preoccupato per le scarse domande: dal 2024 i dati saranno disponibili online

L’avvocato deve essere sempre reperibile?

L’avvocato deve essere sempre reperibile?

Tra le tante novità che molti avvocati hanno sperimentato durante il lockdown, il lavoro da casa/smart working è certamente una delle più significative. Per alcuni…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto