22 Luglio 2026 - Tracciabilità

Passaporto digitale del prodotto, l’Ue attiva il registro

La Commissione europea ha lanciato l'infrastruttura che ospiterà gli identificativi dei passaporti digitali. Primo banco di prova le batterie di grandi dimensioni, dal 18 febbraio 2027

L’Unione europea compie un passo concreto verso la tracciabilità dei prodotti. Nei giorni scorsi la Commissione ha attivato il registro dei passaporti digitali del prodotto (PDP), l’infrastruttura destinata a fare da spina dorsale del nuovo sistema di trasparenza sulle merci in circolazione nel mercato unico.

Il passaporto digitale è, in sostanza, la carta d’identità elettronica di un bene. Raccoglie informazioni sulla sua origine, sulle possibilità di riuso, sulle istruzioni d’impiego e sulla conformità alle norme, dati generalmente consultabili tramite un codice QR o un analogo supporto digitale. L’obiettivo è duplice: rendere più leggibili le catene di approvvigionamento e mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere con maggiore consapevolezza.

Il registro appena avviato funziona come un polo centrale e sicuro. Non custodisce i dati dei singoli prodotti, che restano nella disponibilità degli operatori economici o dei fornitori dei servizi di passaporto, ma ospita i metadati di questi ultimi, a partire dai loro identificativi univoci. Una separazione pensata per garantire sicurezza e affidabilità senza accentrare le informazioni di dettaglio.

Il perimetro applicativo discende dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Reg. UE 2024/1781). Il PDP interesserà comparti come tessile, siderurgia, alluminio, pneumatici, mobili, prodotti TIC e beni connessi all’energia, oltre a quelli disciplinati da normative settoriali quali materiali da costruzione, giocattoli e detergenti.

L’avvio del registro è il presupposto tecnico per rendere pienamente operativo lo strumento. La prima applicazione riguarderà alcune tipologie di batterie, con decorrenza dal 18 febbraio 2027. In vista di quella scadenza, la Commissione ha affiancato al registro un servizio di helpdesk e un ambiente di test, così da consentire alle imprese e agli altri soggetti interessati di prepararsi per tempo. A completare il quadro, un sito dedicato di recente creazione mette a disposizione orientamenti, documentazione tecnica e strumenti di supporto.

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