9 Settembre 2025 - PROFESSIONISTI | Domicili digitali

PEC “a doppio uso”: l’indirizzo comunicato all’Ordine diventa anche domicilio personale

Un cambiamento normativo amplia il valore della posta certificata: la PEC dei professionisti, oltre a essere strumento di lavoro, diventa anche recapito ufficiale per notifiche e comunicazioni nella vita privata. 30 giorni per confermare o modificare l’indirizzo

Da quest’anno la PEC fornita dal professionista al proprio Ordine o Collegio di appartenenza non sarà più confinata alla sola dimensione lavorativa. Per effetto delle nuove regole, quell’indirizzo confluirà automaticamente anche nell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali delle persone fisiche (INAD), trasformandosi così in domicilio digitale personale.

La novità, annunciata il 29 luglio 2025 con un comunicato congiunto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), rappresenta un passaggio significativo nell’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (art. 6-quater, comma 2, d.lgs. 82/2005).

Da INI-PEC a INAD: la PEC raddoppia funzione

Fino ad oggi, i domicili digitali professionali erano raccolti nell’INI-PEC, l’indice gestito dal MIMIT che raccoglie le caselle di posta certificata di tutti i professionisti iscritti agli albi, con valore legale limitato all’attività professionale.

Con il nuovo assetto normativo, lo stesso indirizzo viene duplicato anche in INAD, il registro gestito da AGID che raccoglie i domicili digitali di cittadini ed enti di diritto privato non iscritti ad albi. L’obiettivo è duplice: semplificare il sistema e consentire che la PEC del professionista diventi anche recapito ufficiale per notifiche personali, comunicazioni giudiziarie e atti con valore legale destinati alla persona fisica.

La finestra dei 30 giorni

Il trasferimento da INI-PEC a INAD non è immediato e irrevocabile: il sistema prevede infatti una fase transitoria.
Al momento del riversamento, i dati restano “congelati” per 30 giorni: durante questo periodo il professionista può, accedendo al portale, confermare l’indirizzo, modificarlo o eleggerne uno diverso esclusivamente per la sfera personale.

Se il termine scade senza variazioni, l’indirizzo comunicato all’Ordine viene pubblicato automaticamente in INAD e assume piena efficacia legale anche per la vita privata. In qualsiasi momento resta comunque possibile, tramite accesso autenticato, revocare o aggiornare il domicilio digitale.

Un passo avanti nella digitalizzazione

Secondo le Linee guida AGID, il riversamento avviene su base quotidiana, assicurando l’aggiornamento costante tra i due registri. Una misura che punta a rafforzare la centralità della PEC come strumento unico e certo di comunicazione, riducendo i margini di incertezza tra sfera professionale e personale.


LEGGI ANCHE

cassazione relatore

Rapinatore si rompe il femore “in servizio” e chiede il risarcimento alle vittime: il giudice respinge la richiesta

Un rapinatore che nel 2014 aveva tentato di sottrarre un Rolex durante una rapina a mano armata, si è visto respingere la sua richiesta di…

bonus-occhiali

Bonus occhiali: chi può beneficiarne

Istituito Fondo per la tutela della vista: 15 milioni per l’acquisto degli occhiali Il bonus occhiali è inserito nella Manovra 2021 al fine di aiutare…

Esami avvocato: tracce fuori linee guida

Tracce lunghe e complesse o riguardanti materie escluse dal novero delle linee guida Negli scorsi giorni l’Upa (Unione praticanti avvocati) ha denunciato il problema della…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto