16 Giugno 2026 - Fisco

Pagamenti PA ai professionisti: operativa la verifica preventiva

Con l'aggiornamento della procedura telematica versione 9.0.0, diventa pienamente efficace il sistema di controllo fiscale obbligatorio prima di ogni erogazione a liberi professionisti. Ecco come funziona

Dal 12 giugno 2026 il sistema di verifica preventiva delle inadempienze fiscali a carico dei professionisti beneficiari di pagamenti pubblici è pienamente operativo. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’aggiornamento della procedura denominata «Verifiche di inadempienza» (versione 9.0.0) sul portale Acquisti in Rete (MePA), chiarendo le modalità operative e dissipando alcuni dubbi interpretativi che avevano accompagnato la fase di avvio.

Il quadro normativo

La base giuridica dell’istituto è l’articolo 48-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, nella formulazione risultante dalle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025). La norma subordina l’erogazione di qualsiasi compenso da parte delle pubbliche amministrazioni e delle società a totale partecipazione pubblica in favore di liberi professionisti alla previa verifica della loro regolarità fiscale nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’obbligo di verifica scatta indipendentemente dall’importo del pagamento e abbraccia ogni tipologia di incarico: consulenze, progettazioni, rappresentanza legale, nonché tutti gli emolumenti comunque connessi ad incarichi con oneri a carico dello Stato.

I tre livelli di verifica

Il sistema è articolato su tre distinte procedure, ciascuna corrispondente a una fattispecie del medesimo articolo 48-bis:

-Il primo livello (comma 1) riguarda i pagamenti di importo superiore a cinquemila euro destinati a qualsiasi soggetto, professionisti inclusi, ed è quello che la norma definisce come procedura “ordinaria”.

-Il secondo livello (comma 1-bis) si applica ai pagamenti in favore di dipendenti di importo superiore a duemilacinquecento euro.

-Il terzo livello (comma 1-ter) è la novità più rilevante dell’attuale aggiornamento: introduce una procedura speciale per i pagamenti a favore dei professionisti di importo fino a cinquemila euro, soglia che in precedenza sfuggiva all’obbligo di verifica. È questa la fattispecie che rende ora completa la copertura dei pagamenti verso i liberi professionisti, senza alcun limite minimo.

Come funziona operativamente

L’operatore dell’amministrazione accede alla sezione dedicata del portale MePA e seleziona il link «Verifica inadempimenti» nella sotto-sezione riservata alla procedura speciale per professionisti. Prima di procedere è richiesta un’asseverazione obbligatoria e bloccante — un flag nel check box «Accetto» in calce alla pagina — che attesta la consapevolezza della fattispecie applicata. Vengono quindi inseriti il codice fiscale del beneficiario, l’importo da corrispondere e il numero identificativo dell’operazione (ad esempio il numero del mandato o il numero di protocollo attribuito al pagamento). In alternativa è possibile procedere mediante caricamento di un file cumulativo per le cosiddette «verifiche massive».

L’esito della verifica è restituito in tempo reale. In caso di esito negativo — assenza di inadempienze — il sistema genera una liberatoria stampabile che documenta il controllo effettuato e abilita il pagamento. In caso di esito positivo — inadempienza accertata — il sistema fornisce all’operatore le informazioni necessarie per il versamento diretto all’agente della riscossione: riferimenti territoriali dell’ufficio competente, importo totale dovuto, IBAN, denominazione del beneficiario e causale del bonifico. Non è richiesto attendere la notifica di un atto di pignoramento presso terzi.

Un aspetto operativo di rilievo riguarda la gestione delle inadempienze su più ambiti provinciali: per ciascun ambito territoriale in cui risulti un’inadempienza occorre effettuare un bonifico separato, con propria causale di riferimento. Non sono ammessi bonifici cumulativi. Qualora l’importo da corrispondere al professionista superi la soglia di cinquemila euro, la procedura speciale segnala un errore bloccante e indirizza l’operatore alla procedura ordinaria prevista dal comma 1.

Implicazioni per i professionisti e le amministrazioni

L’estensione dell’obbligo di verifica a tutti i pagamenti verso professionisti, indipendentemente dall’importo, comporta un significativo ampliamento dell’operatività del sistema. Per le pubbliche amministrazioni si traduce in un adempimento preliminare sistematico, da documentare per ogni singola erogazione. Per i professionisti, la regolarità fiscale nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione diventa condizione di fatto per l’incasso dei propri compensi pubblici, con la conseguenza che eventuali cartelle esattoriali non saldate — per importi pari o superiori a cinquemila euro complessivi — determinano il blocco del pagamento e il dirottamento delle somme verso il recupero del debito erariale.

Il manuale tecnico aggiornato è disponibile sul portale www.acquistinretepa.it.


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