Redazione 31 Marzo 2025

Nordio: “Rammarico per non aver ancora riconosciuto costituzionalmente la figura dell’avvocato”

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha espresso il suo rammarico per non essere ancora riuscito a inserire la figura dell’avvocato nel panorama costituzionale, riconoscendole la stessa identità formale e sostanziale delle altre parti che costituiscono la cosiddetta “cultura della giurisdizione”. Intervenuto con un videomessaggio al Congresso regionale delle Camere penali del Friuli Venezia Giulia, in corso a Palmanova con il titolo “La giustizia è ancor un valore (sociale) condiviso?”, Nordio ha parlato con passione del ruolo fondamentale che gli avvocati ricoprono nel sistema giuridico e ha assicurato che, seppur non ancora attuato, tale riconoscimento dovrebbe arrivare entro la fine della legislatura.

Il Ministro ha sottolineato con forza l’alta considerazione che nutre nei confronti della professione legale, spiegando che questo rispetto non nasce solo da motivi professionali, ma anche dal suo lungo percorso come pubblico ministero. «Ho avuto l’opportunità di vedere da vicino il funzionamento del sistema giuridico, e posso dire con certezza che senza la figura dell’avvocato difensore, ma anche della parte civile quando necessario, il tavolo della giurisdizione risulta zoppo. Un tavolo privo di un elemento fondamentale», ha dichiarato Nordio. L’intervento ha messo in evidenza quanto sia essenziale l’equilibrio tra le tre parti fondamentali del processo: il difensore, l’accusatore e il giudice, senza il quale il processo giuridico perde il suo valore di equità.

Il Ministro ha ribadito la sua critica nei confronti di alcuni colleghi magistrati che parlano di “cultura della giurisdizione” come se questo concetto unisse solo pubblici ministeri e giudici, senza includere l’avvocato. «Quando sento parlare di cultura della giurisdizione solo tra magistrati, mi ribello dal punto di vista logico e giuridico. Il tavolo della giurisdizione è quello che include le tre parti: il difensore, l’accusatore e il giudice», ha continuato Nordio, rimarcando l’importanza del ruolo dell’avvocato in un sistema giuridico equilibrato e giusto.

Nel corso dell’intervento, il Ministro ha anche fatto riferimento al cammino della riforma costituzionale già approvata in prima lettura alla Camera e prossima al voto del Senato. «L’approvazione definitiva della riforma è vicina e confido che si possa arrivare a una seconda lettura rapida. La riforma dovrà poi passare al referendum, non solo perché ciò è richiesto dalla Costituzione, ma anche perché una questione così complessa e sensibile deve essere sottoposta al giudizio del popolo italiano», ha dichiarato Nordio, esprimendo l’auspicio che questo lungo processo legislativo possa concludersi positivamente con il coinvolgimento attivo degli italiani.

La dichiarazione di Nordio arriva in un contesto di crescente dibattito sull’equilibrio delle forze all’interno della giurisdizione e sull’importanza di un riconoscimento formale delle varie figure professionali che contribuiscono alla corretta amministrazione della giustizia. Il Ministro ha, inoltre, evidenziato come il riconoscimento della figura dell’avvocato nella Costituzione rappresenti una parte fondamentale di una riforma più ampia che mira a rafforzare e aggiornare il sistema giuridico, rendendolo più equo e moderno.


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