La Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennità di disoccupazione Naspi non può essere concessa senza la presentazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (Did) al lavoro. Con la sentenza n. 22993/2024, la Corte ha accolto il ricorso dell’Inps, che aveva posticipato l’erogazione della vecchia Aspi (l’indennità che precedeva la Naspi) al momento della presentazione della Did, che nel caso specifico era stata effettuata con alcuni mesi di ritardo rispetto alla domanda di indennità.
Questa sentenza chiarisce che per ottenere la Naspi, non è sufficiente essere disoccupati, ma è necessario dimostrare anche la volontà di rientrare nel mondo del lavoro. La Naspi, infatti, viene riconosciuta solo a coloro che, oltre a essere senza impiego, manifestano attivamente l’intenzione di cercare una nuova occupazione, come indicato dalla normativa vigente.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Il CNF ha accolto il ricorso di un avvocato milanese, annullando il regolamento dell’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio che ostacolava l’iscrizione di professionisti provenienti…
Novità sulle notifiche degli atti tributari via PEC
Il panorama legislativo che riguarda la notificazione via PEC degli atti tributari potrebbe essere soggetto a modifica con la nuova bozza del decreto legislativo sul…
Tasse: a non pagarle sono le grandi imprese
Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, negli ultimi 25 anni quasi 3,5 milioni di società di capitali non hanno pagato 822,7 miliardi di euro di…

