La Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennità di disoccupazione Naspi non può essere concessa senza la presentazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (Did) al lavoro. Con la sentenza n. 22993/2024, la Corte ha accolto il ricorso dell’Inps, che aveva posticipato l’erogazione della vecchia Aspi (l’indennità che precedeva la Naspi) al momento della presentazione della Did, che nel caso specifico era stata effettuata con alcuni mesi di ritardo rispetto alla domanda di indennità.
Questa sentenza chiarisce che per ottenere la Naspi, non è sufficiente essere disoccupati, ma è necessario dimostrare anche la volontà di rientrare nel mondo del lavoro. La Naspi, infatti, viene riconosciuta solo a coloro che, oltre a essere senza impiego, manifestano attivamente l’intenzione di cercare una nuova occupazione, come indicato dalla normativa vigente.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
AI generativa, stretta normativa dal 2025: nuovi obblighi per dati, trasparenza e sicurezza
Entra in vigore l’AI Act europeo: dal 2 agosto 2025 i fornitori di modelli generativi dovranno documentare architettura, potenza computazionale e origine dei dati. Sanzioni…
Pagamento diritti copia: il chiarimento del Ministero della Giustizia e CNF
Roma 29 aprile 2024 – Chiarimento fra il Ministero della Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense sul tema del pagamento in misura triplicata del diritto…
La PEC diventa europea: quali saranno le conseguenze?
Ripassiamo insieme: che cos’è una PEC La PEC è considerata alla pari di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Funziona in modo molto simile alle…
