Si chiama “Una giustizia che ascolta” ed è la prima piattaforma online in Italia dedicata alla raccolta di segnalazioni sul funzionamento degli uffici giudiziari e sull’operato dei magistrati. A promuoverla è il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, che ha deciso di dotarsi di uno strumento digitale riservato e sicuro, in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247 e dai decreti legislativi n. 25/2006 e n. 160/2006.
Obbligatoria per legge, l’attività di raccolta delle segnalazioni è stata resa dalla componente forense milanese più accessibile e trasparente grazie a questa piattaforma innovativa, concepita per tutelare i magistrati segnalati e garantire un sistema di valutazione più efficace.
Lo strumento è riservato ad avvocati e praticanti, che potranno inviare in modo protetto segnalazioni dettagliate — sia positive che critiche — riguardanti esclusivamente “fatti specifici incidenti sulla professionalità dei magistrati, con particolare attenzione alle eventuali situazioni di esercizio non indipendente della funzione o a comportamenti che evidenzino mancanza di equilibrio o preparazione giuridica”.
“Siamo orgogliosi di aver realizzato per primi una piattaforma che coniuga trasparenza, riservatezza e spirito collaborativo,” ha dichiarato il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano. “Ogni segnalazione sarà valutata con attenzione, in un’ottica di dialogo costruttivo con la magistratura e con l’unico obiettivo di migliorare il funzionamento della giustizia e il pieno esercizio del diritto di difesa dei cittadini.”
Come funziona la piattaforma? Accessibile dall’area riservata del sito dell’Ordine, consente di trasmettere segnalazioni corredate da documentazione utile (verbali, provvedimenti, trascrizioni) secondo i criteri fissati dal Regolamento approvato il 22 luglio 2024. Le segnalazioni vengono esaminate da una Commissione interna (CVS), che formula un parere da sottoporre al Consiglio dell’Ordine, il quale decide sulle iniziative da intraprendere.
Se ritenute fondate, le segnalazioni possono essere trasmesse alle autorità competenti per contribuire alle valutazioni di professionalità o per risolvere eventuali disfunzioni. La tutela della riservatezza è garantita: l’identità del segnalante e dei soggetti coinvolti resta protetta fino all’eventuale trasmissione della segnalazione, e nessuna forma di profilazione o trattamento automatizzato è prevista.
Il trattamento dei dati avviene in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) ed è stato sottoposto a una Valutazione d’Impatto (DPIA) validata dal DPO dell’Ordine.
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