Il Tribunale della Famiglia sarà dedicato a tutte le questioni legate ai minorenni e, ovviamente, alle famiglie. Un emendamento per la sua istituzione è stato presentato pochi giorni fa in Commissione Giustizia al Senato.
UN TRIBUNALE AD HOC PER VELOCIZZARE I PROCESSI
L’emendamento al d.d.l. sulla riforma del processo civile che introduce il Tribunale della Famiglia è stato proposto da Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp). Il nuovo tribunale si occuperà di separazioni, divorzi, e di tutte le fattispecie al momento affidate al Tribunale dei Minori.
La proposta si inserisce all’interno del quadro riformativo del diritto di famiglia, che comprende anche l’introduzione di un rito unico in materia di persone, minorenni e famiglie. La proposta di un rito unico ha accesso un dibattito che ha portato a numerosi subemendamenti. La volontà è, in ogni caso, quella di velocizzare e rendere più efficaci i processi, e rafforzare le tutele dei minori, soprattutto quelli che hanno subito o assistito a violenze.
Il Sole 24 Ore riporta il commento di Fiammetta Modena:
«Del tribunale della famiglia si parla da anni e anche in commissione gli emendamenti di quasi tutti i gruppi prevedevano l’istituzione di questo tribunale.
L’emendamento è frutto della riunificazione delle modifiche chieste, con diverse formulazioni, da tutti i gruppi, che apre la porta, con una legge delega, all’istituzione del tribunale della famiglia. […]
L’intento è quello di restituire la sensibilità necessaria per le questioni importanti nell’ambito della famiglia, razionalizzandole. Accendendo un faro sulle vicende più specifiche dei minori, la soluzione ha il merito di unificare un mondo, non di farne prevalere uno».
COME FUNZIONA IL TRIBUNALE DELLA FAMIGLIA
Il nuovo Tribunale della Famiglia sarà composto da sezioni distrettuali, presso le Corti d’Appello, e da sezioni circondariali, presso i Tribunali ordinario.
Le competenze saranno diverse.
Sulle sezioni distrettuali ricadranno quelle civili, penali e di sorveglianza, fino a oggi di affidate al Tribunale per i Minori. Alle sezioni circondariali verranno cedute le questioni in ambito civile, comprese quelle di competenza del Tribunale ordinario in materia di stato e capacità delle persone (a esclusione di cittadinanza, famiglia, unioni civili, convivenze, minori, i procedimenti di competenza del giudice tutelare, i risarcimenti del danno endofamiliare).
Le decisioni delle sezioni circondariali saranno impugnabili innanzi alle sezioni distrettuali. Le decisioni di quest’ultime saranno appellabili innanzi alla Corte di Cassazione.
L’emendamento contempla una fase di transizione propedeutica all’operatività del nuovo Tribunale della Famiglia, il cui termine è fissato al 31 dicembre 2024.
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