20 Febbraio 2025 - ADR

Mediazione civile in crescita nel 2023: sempre più accordi, soprattutto nelle controversie di basso valore

Aumentano del 15% le iscrizioni ai procedimenti di mediazione rispetto al 2022, con un totale di circa 178.182 casi. Elevata la presenza degli avvocati anche nelle mediazioni volontarie. Gli accordi sono più frequenti nelle liti tra 1.000 e 5.000 euro. Cala invece il numero degli Organismi di mediazione attivi in Italia.

Il ricorso alla mediazione civile continua a crescere in Italia. Secondo la Relazione annuale del Ministero della Giustizia 2025, presentata dal Ministro Nordio all’inaugurazione dell’anno giudiziario, nel 2023 sono state iscritte circa 178.182 mediazioni, segnando un incremento del 15% rispetto al 2022. Le definizioni dei procedimenti sono aumentate dell’11%. Rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemia, le iscrizioni sono cresciute del 21%, ma le definizioni solo del 7,5%, segno di un recupero dell’attività ancora lento.

La mediazione obbligatoria domina, ma cresce l’uso di quella volontaria

La maggior parte delle mediazioni iscritte nel 2023 (74%) è stata avviata come “obbligatoria”, ossia necessaria per legge come condizione di procedibilità. Le mediazioni “volontarie” rappresentano il 13% del totale, mentre quelle demandate dal giudice sono circa il 14%. In particolare, dall’entrata in vigore della Riforma Cartabia (30 giugno 2023), le mediazioni demandate dai giudici sono state circa 11.170, con il 56% dei casi riguardanti contratti bancari e locazioni.

La presenza degli avvocati resta molto elevata anche nelle mediazioni volontarie, dove non c’è obbligo di assistenza legale: l’89% dei proponenti e il 76% degli aderenti hanno comunque scelto di farsi assistere da un legale.

Accordi più frequenti nelle liti di basso valore

La probabilità di raggiungere un accordo è risultata più alta nei procedimenti con un valore della lite compreso tra i 1.000 e i 5.000 euro. In questi casi, il tasso di accordo è del 34%, che sale al 57% quando le parti accettano di proseguire la mediazione dopo il primo incontro informativo.

Tra le materie più trattate in mediazione figurano quelle non espressamente previste dall’articolo 5 co.1-bis del Dlgs 28/2010 e le questioni volontarie (18,30% delle iscrizioni), seguite da Diritti reali (15,4%), Condominio (13,8%), Contratti bancari (12,54%) e Locazione (10,14%).

Si riducono gli Organismi di mediazione

Nonostante la crescita del ricorso alla mediazione, si registra un calo nel numero di Organismi attivi: da 580 nel 2020 a 550 nel 2023. Le regioni del Nord-Ovest e del Centro-Sud sono quelle in cui l’istituto della mediazione è maggiormente utilizzato.

Mediazione telematica ancora limitata

Nel secondo semestre del 2023, la mediazione telematica ha riguardato il 34% dei procedimenti definiti, confermando che la modalità in presenza rimane la più utilizzata.


LEGGI ANCHE

Beccaria, Nordio invia più personale all’Ipm

Su richiesta del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, arriveranno presto all’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano nuovi rinforzi di personale: ai 13 agenti di…

Studi legali e comunicazione digitale: come distinguersi nell’era dell’Intelligenza Artificiale

L’AI può accelerare i processi, ma la qualità dei contenuti resta legata alla competenza e alla capacità di comunicare con chiarezza e autorevolezza

Compensi sotto verifica: dal 15 giugno la PA paga dopo il controllo su fisco e contributi

Nuove regole per i professionisti: prima la verifica di eventuali debiti fiscali o previdenziali, poi il pagamento. Scatta lo scomputo automatico anche per importi minimi.…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto