29 Maggio 2025 - Giustizia

Mattarella ai magistrati: «Niente repliche sopra le righe, la giustizia va difesa con rigore e sobrietà»

Nel pieno del dibattito sulla separazione delle carriere, il Capo dello Stato richiama toghe e politica a toni più responsabili: «Si cerca di indebolire la giurisdizione. Prudenza e rispetto della legge per tutelare la credibilità del sistema».

ROMA — In un momento in cui il clima attorno alla giustizia si fa sempre più acceso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato a richiamare magistrati e politica alla responsabilità. Nel consueto incontro annuale con i giovani magistrati in tirocinio, il Capo dello Stato ha lanciato un messaggio chiaro: evitare toni esasperati e repliche sopra le righe, per non prestare il fianco a chi vorrebbe trascinare le toghe nella polemica politica.

Il presidente ha ammonito contro il rischio di indebolire il ruolo della magistratura, sottolineando come le provocazioni non manchino e come sia indispensabile che i magistrati mantengano rigore morale, professionalità elevata e imparzialità, anche nell’uso dei social media. «Chi si comporta male», ha avvertito Mattarella, «finisce per compromettere la credibilità dell’intera categoria».

Un richiamo, il suo, che arriva mentre il dibattito sulla riforma della giustizia e la separazione delle carriere è entrato nel vivo. La riforma costituzionale, già approvata alla Camera, sarà infatti discussa in Senato l’11 giugno, con le opposizioni pronte a dare battaglia.

Mattarella ha condannato le strumentalizzazioni e gli attacchi rivolti ai magistrati, definiti tentativi cinici di alimentare tensioni e screditare la giurisdizione agli occhi dell’opinione pubblica. E ha stigmatizzato le recenti dichiarazioni che hanno paragonato i magistrati critici con il governo a realtà criminali, definendole «insultanti e inaccettabili».

Il Capo dello Stato ha poi ribadito l’importanza della coerenza nell’applicazione delle leggi, per evitare disparità di trattamento tra casi simili e garantire ai cittadini una giustizia prevedibile e trasparente. Un passaggio, il suo, che sembra anche un velato riferimento ad alcune recenti sentenze finite sotto i riflettori.

Il presidente ha infine ricordato come la giurisdizione debba restare ancorata alla legalità, libera da pressioni esterne e dalle tentazioni di protagonismo. Solo così, ha concluso, si potrà preservare il rispetto e la fiducia dei cittadini verso il sistema giudiziario.

Articoli simili

Garlasco, si chiudono oggi le indagini su Sempio: la difesa spera nella revisione per Stasi

La Procura di Pavia deposita l'avviso di chiusura indagini con le stesse conclusioni di maggio, accompagnate da almeno tre nuove perizie su impronte, misurazioni e…

Il think tank segreto di Draghi debutta a Baden-Baden: tre giorni a porte chiuse su IA, energia e difesa

Nasce Rhine, fondato dall'ex presidente della Bce con il patron di Stripe Patrick Collison: tra i partecipanti premi Nobel, ex ministri ed editor di Financial…

Dopo i crolli di Bolzano e Milano, i giovani avvocati chiedono un piano nazionale per i palazzi di giustizia

La mozione approvata al congresso AIGA di Rimini denuncia la gestione emergenziale delle sedi giudiziarie e propone un fascicolo digitale di sicurezza per ogni edificio

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto