La nuova strategia UE-OSHA per il periodo 2025-2034, appena elaborata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che scommette sull’intelligenza artificiale, sulla robotica e sulla digitalizzazione per trasformare il lavoro e tutelare meglio i lavoratori.
I sistemi basati sull’IA, in grado di svolgere compiti ripetitivi o rischiosi con crescente autonomia, potrebbero prendere il posto degli esseri umani negli ambienti e nelle mansioni più pericolose. Il risultato sarebbe duplice: da un lato, più produttività per le aziende; dall’altro, un significativo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La strategia punta a rispondere alle grandi transizioni sociali in corso: dalla digitalizzazione al passaggio green, fino all’invecchiamento della forza lavoro. Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una sfida crescente, perché l’allungarsi della vita lavorativa comporta cambiamenti nelle capacità fisiche e sensoriali, rendendo necessari nuovi strumenti di valutazione e adattamento degli ambienti e delle mansioni.
La digitalizzazione del mondo del lavoro, secondo l’UE-OSHA, apre nuove opportunità ma anche nuove sfide. Tecnologie come intelligenza artificiale, big data, robotica, algoritmi e piattaforme digitali stanno già cambiando il modo di lavorare, e continueranno a farlo nei prossimi anni. È però necessario affrontare anche i rischi specifici di queste tecnologie: collisioni impreviste, eccessivo affidamento sui sistemi automatizzati, implicazioni psicosociali e organizzative.
Molte aspettative sono riposte nei sistemi incorporati — come la robotica — e in quelli non incorporati, come le applicazioni di intelligenza artificiale. Questi strumenti permetteranno di rimuovere i lavoratori da ambienti e mansioni ad alto rischio, lasciando loro compiti più sicuri e ad alto contenuto creativo.
Naturalmente, la transizione digitale porta con sé anche criticità: dai nuovi rischi per la sicurezza sul lavoro legati all’interazione uomo-macchina, fino alle problematiche psicologiche e organizzative derivanti da una gestione del lavoro sempre più mediata dalla tecnologia.
Per questo, la strategia UE-OSHA 2025/2034 non si limita a promuovere l’automazione, ma punta a costruire ambienti di lavoro più sicuri e inclusivi, dove l’uomo e la macchina possano coesistere in modo equilibrato e sostenibile. Un mondo del lavoro con meno rischi e più sicurezza: non un sogno, ma un obiettivo possibile.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Un recente parere dell’ANAC ribadisce i compiti di controllo e monitoraggio dei RPCT sui ritardi e le inerzie procedimentali, sottolineando come trasparenza ed efficienza siano…
Pagamento dei compensi dell’avvocato: i singoli giudizi vanno trattati separatamente
Con l’ordinanza dal 15 settembre 2020 il Tribunale di Avellino ha preso un’interessante decisione in materia di pagamento dei compensi degli avvocati. IL CASO Un…
Contributo unificato: nessun obbligo per il difensore di anticipare le spese processuali del cliente
Con la sentenza n. 410/2024, il Consiglio Nazionale Forense chiarisce che il mancato versamento del contributo unificato non può essere imputato all’avvocato se dovuto all’inadempienza…

