8 Novembre 2023 -

La durata del Processo Penale è scesa sotto i mille giorni

Un processo penale, in media, ora dura meno di mille giorni. Accelera anche l’abbattimento dell’arretrato, perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati dal Pnrr. Se confrontiamo i valori del 30 giugno 2023 con quelli del 2019 notiamo una decisa riduzione della durata dei processi, che viene calcolata basandosi sul disposition time, ovvero l’indicatore di durata…

Un processo penale, in media, ora dura meno di mille giorni. Accelera anche l’abbattimento dell’arretrato, perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati dal Pnrr.

Se confrontiamo i valori del 30 giugno 2023 con quelli del 2019 notiamo una decisa riduzione della durata dei processi, che viene calcolata basandosi sul disposition time, ovvero l’indicatore di durata che va a misurare il rapporto presente tra i processi pendenti e tra quelli definiti: nel civile si registra un -19,2%, mentre nel penale un -29%.

Questo è quanto emerge dai dati del monitoraggio del primo semestre del 2023, a seguito dell’entrata in vigore delle riforme del processo penale e civile, dati che attestano i cambiamenti a livello organizzativo degli uffici giudiziari.

La tendenza che è stata registrata nel primo trimestre del 2023 è perfettamente in linea con gli obiettivi concordati con la Commissione Europea, ovvero una riduzione entro giugno 2026 del 25% della durata dei processi penali.

Un po’ più contenuto il calo dei procedimenti in ambito civile, ovvero -1% rispetto al 2022, anche se è positivo l’andamento del Tribunale (-8,9%) e della Corte d’Appello (-7,8%). Se verrà rispettato questo andamento, l’obiettivo prefissato con la Commissione europea circa la riduzione del disposition time del 40% entro giugno 2024 risulta facilmente raggiungibile.

Circa l’arretrato civile, invece, i dati segnalano un’accelerazione per quanto riguarda la tendenza allo smaltimento, in particolar modo nel Tribunale. Le variazioni rispetto al 2019 alla data del 30 giugno 2023 sono: -19,7% in Tribunale; -33,7% in Corte di appello.

Lo smaltimento dell’arretrato resta al di sotto di quello necessario per il raggiungimento degli obiettivi che sono stati concordati con la Commissione Europea, che prevedono un -90% per giugno 2026.


LEGGI ANCHE:

Quishing: attenzione alle truffe che utilizzano i QR Code

Se gli allegati della notifica via Pec sono illeggibili il destinatario deve informare il mittente

Articoli simili

CTU e periti, l’adeguamento non è più rinviabile: il Tar Lazio fissa 120 giorni

La sentenza n. 14327/2026 accoglie il ricorso dell'Ordine degli Ingegneri di Genova contro il silenzio dei ministeri. Tariffe ferme al decreto del 2002 nonostante l'obbligo…

Processo tributario, il giudice d’appello non può “saltare” i motivi: sentenza annullata

Non basta risolvere la questione ritenuta decisiva e fermarsi lì. Se la parte ha ritualmente riproposto in appello ulteriori contestazioni, il giudice tributario deve esaminarle:…

Caro diesel, l’allarme della CGIA: oltre 300 mila imprese sotto pressione. «Serve un intervento europeo»

Il gasolio è aumentato del 20,9% dall'inizio del conflitto nel Golfo Persico, facendo impennare i costi per autotrasportatori, taxisti, NCC e agenti di commercio. La…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto