La delega digitale diventa realtà: ecco cosa cambia con il DL Concorrenza

La delega digitale diventa realtà! La Camera dei deputati in questi giorni ha approvato alcuni emendamenti per rafforzare l’istituzione della delega digitale, grazie al DL Concorrenza, che cerca di contribuire alla semplificazione amministrativa e alla transizione digitale dell’Italia.

Gli emendamenti che sono stati approvati prevedono di semplificare i procedimenti che riguardano l’ingegnerizzazione dei provvedimenti autorizzatori. Al fine di una completa e definitiva digitalizzazione, è stata approvata la possibilità di delegare ad un soggetto terzo (persona fisica o libero professionista) di provvedere ai relativi adempimenti presso gli uffici della PA.

Grazie a questi emendamenti, si è stabilito l’obbligo di coinvolgimento delle associazioni delle categorie professionali (non soltanto quelle imprenditoriali) nelle scelte che riguardano la semplificazione del procedimento amministrativo. Questo sarà un aspetto importante, che consentirà alle varie categorie di esprimere suggerimenti e valutazioni.

Il dibattito pubblico sulla semplificazione amministrativa

La delega telematica è un’istituzione giuridica che accompagna il dibattito pubblico sulla semplificazione amministrativa da una decina d’anni. La rivoluzione digitale ha trasformato il processo di digitalizzazione che recentemente ha fatto sì che le pratiche amministrative avessero un loro corrispondente digitale.

In ogni caso, la digitalizzazione cominciava ad essere riconosciuta come una componente indispensabile per semplificare il mondo amministrativo, nonostante le differenze in materia di competenze di base e avanzate nella nostra popolazione.

L’accelerazione grazie alla pandemia e al lockdown

La pandemia e il lockdown hanno rappresentato degli straordinari fattori di accelerazione della digitalizzazione in atto. Nel 2020 e nel 2021, infatti, dei disegni di legge avevano introdotto la possibilità per ogni cittadino di delegare ad un soggetto terzo alcuni tipi di pratiche amministrative.

Questa delega veniva accreditata tramite l’istituzione del Sistema Gestione Deleghe, che avrebbe dovuto essere disciplinato mediante un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Alcune perplessità

Qualsiasi cittadino poteva delegare ad un conoscente o ad un congiunto l’espletamento delle pratiche amministrative. Ma non c’era nulla di specifico riguardo la delega da parte di un soggetto che si occupasse, per professione, delle autorizzazioni amministrative di imprese e cittadini.

Anche il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso delle perplessità riguardo l’estensione del diritto personale alla delega semplice a professionisti, che per conto di imprese e cittadini si occupano di gestire le pratiche di autorizzazione e quelle amministrative.

Il Garante, prendendo come riferimento le consolidate esperienze dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS metteva in guardia nei confronti dei rischi di un’estensione delle deleghe al di fuori dei casi prestabiliti dal Regio decreto del 1931.

Paradossi

Seppur legittima, la posizione del Garante cadeva vittima di un paradosso straordinario. Da un lato si precludeva il riconoscimento della delega a chi svolge professionalmente attività di procura. Dall’altro si permetteva ad ogni cittadino di ricorrere indiscriminatamente alla delega semplice, per espletare velocemente e facilmente gli adempimenti di proprio interesse.

Il Garante era consapevole di tale paradosso, perché nel suo parere si ritrovava a segnalare al Legislatore l’esigenza di intervenire per disciplinare al meglio questo e altri aspetti della delega semplice. Ma la consapevolezza si fermava allo stato di consapevolezza.

Il riconoscimento giuridico della delega digitale

Ma ora, proprio grazie all’approvazione di questi emendamenti nel DL Concorrenza, la delega digitale ottiene il riconoscimento giuridico che le spettava. I professionisti delle pratiche amministrative si sono battuti per molto tempo per riuscire ad introdurre questa novità.

Il sistema degli adempimenti amministrativi ne trarrà un grandissimo vantaggio, per concorrere più velocemente una strada ancora troppo lunga e tortuosa che prende il nome di semplificazione amministrativa.

Semplificare i rapporti tra PA, cittadini e imprese

Il riconoscimento del ruolo dei professionisti dell’esercizio della delega digitale consente di superare le difficoltà che spesso hanno incontrato, nei confronti della Pubblica Amministrazione, gli stessi professionisti e i loro clienti.

Quella che è da sempre stata l’attitudine dei professionisti verso la semplificazione dei rapporti tra PA, cittadini e imprese ha trovato modo di esprimersi in maniera compiuta. Risulterà utile nell’agevolazione e nell’accelerazione degli adempimenti amministrativi, soprattutto rispetto al ruolo fondamentale esercitato per colmare il divario digitale che affligge aziende e cittadini.

Velocizzare le pratiche amministrative

L’implementazione delle linee di investimento che prevede il Piano dipende in modo decisivo dal rendere più veloci, semplici e agevoli l’insieme delle pratiche amministrative che imprese e cittadini dovranno espletare per realizzare le azioni previsti dagli obiettivi del Piano.

Secondo i tempi e le scadenze del PNRR, ad oggi non abbiamo le condizioni per migliorare l’alfabetizzazione digitale per attraversare il percorso di crescita delle competenze di base e quelle più avanzate del nostro Paese.

Per riuscire ad essere più veloci, i professionisti delle pratiche amministrative daranno un contributo decisivo per agevolare la realizzazione tempestiva dei procedimenti amministrativi. Senza che questo implichi dei tempi eccessivamente lunghi.

Il riconoscimento giuridico dei vari professionisti nella loro attività potrà risultare molto utile per quanto riguarda la razionalizzazione dei procedimenti autorizzativi. L’istituzione della delega telematica favorirà più omogeneità per quanto riguarda le pratiche amministrative – così come il POS obbligatorio ha permesso di fare un passo in avanti per l’utilizzo di carte di credito e bancomat.

Ridurre le differenze digitali

Uffici e pubbliche amministrazioni, se costrette a trattare in maniera privilegiata il procedimento amministrativo nel mondo digitale, ridurranno drasticamente le differenze ingiustificate che esistono tuttora tra i diversi enti.

Il riconoscimento giuridico della delega digitale accelererà ancora di più la transizione digitale. Con il trasferimento digitale delle pratiche amministrative, avremmo una mole di informazioni e dati trattabili facilmente con tecniche di elaborazione dei big data e con algoritmi predittivi, rendendo in questo modo più semplice monitorare gli adempimenti.

Tutto questo permetterà di muoversi più velocemente verso la razionalizzazione e l’ingegnerizzazione di ciò che è necessario per una riforma efficace per la semplificazione amministrativa.

La partita non è ancora conclusa

Abbiamo visto le ragioni per cui istituire la delega digitale rappresenta una finestra di opportunità per la transizione digitale e per la semplificazione amministrativa. La partita, però, non è ancora conclusa.

Sarà infatti necessario procedere con i decreti attuativi necessari. Spetterà a noi vigilare affinché il sistema delle PA italiane faccia propria questa norma.

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