La sezione immigrazione del Tribunale civile di Roma ha sospeso la convalida dei trattenimenti di sette migranti, originari di Egitto e Bangladesh, già trasferiti in Albania nel Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gjader. Alla luce del nuovo decreto “Paesi sicuri”, i giudici hanno richiesto un parere alla Corte di giustizia europea, sollevando dubbi sulla compatibilità del decreto con le normative dell’UE. Luciana Sangiovanni, presidente della Sezione per i diritti della persona e immigrazione, ha sottolineato che il giudice ha il dovere di verificare l’applicazione corretta del diritto dell’Unione, prevalente sulla legge nazionale.
La decisione ha sollevato critiche politiche. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha dichiarato che “alcuni magistrati stanno cercando di imporre una linea politica al governo,” mentre Matteo Salvini ha definito la sentenza “politica”, sostenendo che mina la sicurezza dei cittadini italiani.
Intanto, il Viminale ha annunciato che si costituirà davanti alla Corte di giustizia UE per sostenere la propria posizione. I sette migranti saranno riportati in Italia e trasferiti in Puglia per l’esame delle domande d’asilo.
Articoli simili
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che completa l'ordinamento della magistratura tributaria professionale e all'esame preliminare della riforma della Corte dei conti. Nuove…
Il gasolio è aumentato del 20,9% dall'inizio del conflitto nel Golfo Persico, facendo impennare i costi per autotrasportatori, taxisti, NCC e agenti di commercio. La…
Privacy, il Tribunale di Milano apre la strada alle class action per lo scraping dei dati
Una decisione destinata a fare giurisprudenza: ammessa per la prima volta in Italia un'azione rappresentativa per una presunta violazione del GDPR. La pronuncia rafforza la…

