28 Settembre 2026 - Intelligenza artificiale

Il capo di Palantir chiede di nazionalizzare l’IA: “Altrimenti i miei clienti faranno causa a tutti”

Alex Karp propone che i colossi dell'intelligenza artificiale cedano allo Stato fino al 50% del capitale in cambio di una copertura sui rischi legali e finanziari, mentre cresce chi accusa il settore di usare l'allarme esistenziale come leva di marketing

Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha rilanciato in un’intervista a CNBC una proposta destinata a far discutere: le principali aziende di intelligenza artificiale “devono essere nazionalizzate, perché se non lo fossero, ognuno dei miei clienti farà causa”. Secondo Karp, i modelli più potenti comportano rischi legali crescenti, legati a violazioni della proprietà intellettuale e a questioni di sicurezza nazionale, tali da rendere insostenibile per le aziende private sopportarne da sole le conseguenze economiche. La sua proposta concreta è che i grandi laboratori cedano volontariamente allo Stato una quota fino al 50% del capitale, in cambio di una copertura pubblica del rischio legale e finanziario.

Le cifre richiamate a sostegno della tesi sono ingenti: Goldman Sachs stima per il 2027 emissioni di debito legate all’intelligenza artificiale per 420 miliardi di dollari, in crescita del 60% sul 2026, mentre Moody’s Ratings segnala quasi tremila miliardi di dollari di impegni fuori bilancio riconducibili ai grandi operatori cloud (i cosiddetti hyperscaler). Il precedente più immediato citato dagli osservatori è l’ingresso del governo statunitense nel capitale di Intel, con l’acquisto del 9,9% per 8,9 miliardi di dollari: un segnale, secondo alcuni analisti, di un percorso già avviato verso un maggiore controllo pubblico dell’ecosistema tecnologico strategico.

La proposta di Karp arriva mentre si consolida un filone critico opposto, che legge gli allarmi sui rischi esistenziali dell’intelligenza artificiale come una forma di marketing rivolta a investitori e regolatori più che come una preoccupazione genuina. Un’analisi pubblicata da Tom’s Hardware ha passato in rassegna dichiarazioni di esponenti di Anthropic e OpenAI su scenari di perdita di controllo dell’umanità entro pochi anni, evidenziando come si tratti in larga parte di previsioni non falsificabili secondo il criterio epistemologico di Popper: uno studio richiamato nell’articolo, condotto dal filosofo Luciano Floridi, calcola che il 79% delle previsioni sull’intelligenza artificiale generale non superi tale soglia. L’analisi nota inoltre come gli stessi dirigenti che firmano appelli sui rischi di estinzione continuino parallelamente lo sviluppo dei propri modelli a ritmo serrato.

Proprio in questa chiave la proposta di Karp si presta a una lettura duplice: se davvero il rischio fosse percepito come catastrofico dall’interno del settore, la richiesta di un salvagente pubblico che trasferisca l’esposizione economica dagli azionisti privati alla collettività rappresenta essa stessa un caso di scuola della dinamica denunciata dai critici, in cui l’allarme sul pericolo dell’intelligenza artificiale finisce per tradursi, nei fatti, in una richiesta di garanzie e capitali. Il dibattito anticipa questioni di responsabilità e di governance societaria destinate a porsi anche in Europa, dove il perimetro del rischio “sistemico” legato all’intelligenza artificiale è già oggetto di discussione nell’ambito del Regolamento UE sull’IA.

Articoli simili

Milano, crolla il controsoffitto dell’aula bunker: l’ANM chiede un piano straordinario

Il cedimento nella struttura di piazza Filangieri costringe al rinvio del processo Hydra. L’Associazione nazionale magistrati denuncia le condizioni degli edifici giudiziari e sollecita interventi…

Rider, account personali e nuove sanzioni contro il caporalato digitale

Il Dl 62/2026 rafforza le regole sul lavoro attraverso piattaforma: accesso identificato, divieto di cedere le credenziali e multe fino a 1.200 euro per l’utilizzo…

Compensi dei professionisti e debiti fiscali, cresce la protesta: l’avvocatura chiede di cambiare le regole

ADU Italia chiede lo stop alla disciplina sui pagamenti della PA, mentre Azione Forense propone di modificare l’art. 48-bis introducendo un contraddittorio preventivo e limiti…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto