“Il disegno di legge sulla separazione delle carriere segna una svolta necessaria per completare la transizione verso un processo pienamente accusatorio, basato sul contraddittorio e sulla formazione delle prove in dibattimento. È in quell’aula pubblica, sotto la supervisione di un giudice terzo, che le prove devono essere presentate, contestate e valutate, nel rispetto della parità tra accusa e difesa, dando così finalmente attuazione al ‘giusto processo’ previsto dalla Costituzione. Per questo è fondamentale andare avanti spediti, senza rinvii. La giustizia italiana non può più aspettare”.
Così Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense.
“Ogni rinvio dell’iter parlamentare – aggiunge Greco – comporta inevitabilmente lo slittamento del referendum, e dunque del momento in cui sarà il popolo a decidere. Ma significa anche correre il rischio che il prossimo Consiglio superiore della magistratura non superi le logiche correntizie, che questa riforma intende sorpassare”.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Riconoscere l’accesso a Internet in costituzione?
Come sarebbe stato, questo lockdown, se non avessimo avuto Internet? Saremmo riusciti a portare avanti il nostro lavoro, a tenerci aggiornati sulla situazione, a mantenere…
Nel nuovo decreto fiscale allo studio slittamenti di scadenze, IVA agevolata sulle opere d’arte e chiarimenti sulle trasferte aziendali, che dovranno essere tracciabili solo sul…
Copia privata, il compenso sbarca sul cloud: cosa cambia per utenti e imprese
Firmato il decreto che aggiorna tariffe e perimetro del prelievo sul diritto d’autore: coinvolti servizi di archiviazione online e dispositivi digitali. Nuovi oneri amministrativi per…

