11 Giugno 2026 - Dal Ministero

Giustizia digitale, superato il blocco informatico: “Più assistenza e monitoraggio dei servizi”

Risolto il malfunzionamento che ha interessato alcune postazioni dell’Amministrazione giudiziaria. Il Ministero rafforza i presidi di supporto, amplia l’accesso ai sistemi di assistenza e punta sulla trasparenza con il registro pubblico dei disservizi del processo telematico

Nel pomeriggio del 10 giugno alcune postazioni di lavoro dell’Amministrazione della giustizia sono state interessate da un problema tecnico che ha provocato rallentamenti e difficoltà operative. L’intervento immediato delle strutture informatiche del Ministero, coordinato con il coinvolgimento diretto dei vertici del Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica, ha consentito di individuare la soluzione e di avviare le attività necessarie per il completo ripristino dei servizi.

I tecnici hanno lavorato senza interruzione fino a tarda notte per limitare l’impatto del disservizio e garantire il ritorno alla piena operatività. Parallelamente sono stati avviati approfondimenti per accertare le cause dell’anomalia e individuare eventuali misure preventive volte a evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

Per agevolare le attività degli uffici giudiziari e ridurre ulteriormente i possibili effetti dell’incidente tecnico, il previsto aggiornamento degli applicativi del settore civile è stato rinviato al 15 giugno alle ore 17.

L’episodio ha offerto anche l’occasione per evidenziare alcune iniziative di rafforzamento dell’assistenza informatica. Il Ministero ha infatti annunciato l’estensione del presidio tecnico agli uffici giudiziari anche nella giornata di sabato. Un supporto aggiuntivo è stato inoltre garantito alla Corte di Cassazione, impegnata nel conseguimento degli obiettivi collegati al PNRR, con servizi di assistenza attivi anche nei giorni festivi.

Sul fronte della gestione delle segnalazioni, una novità riguarda l’accesso diretto ai portali di assistenza da parte dei magistrati referenti per l’informatica e degli uffici giudiziari. La misura consentirà di seguire in tempo reale lo stato delle richieste di intervento e di monitorare più efficacemente l’evoluzione delle attività di supporto tecnico.

Prosegue infine il percorso verso una maggiore trasparenza dei servizi digitali della giustizia. Dal 10 aprile è operativo sul Portale dei Servizi Telematici il registro dei blocchi e dei malfunzionamenti, uno strumento che consente di certificare e rendere pubblici i disservizi che interessano il processo telematico, offrendo a magistrati, avvocati e operatori una fonte ufficiale di informazione sullo stato dei sistemi.

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