“Abbiamo sottolineato con forza come il disegno di legge governativo di riforma della giustizia si ponga in conflitto con i principi dello stato di diritto dell’Unione europea. Un Csm frammentato, depauperato nelle sue essenziali competenze, come la disciplina, indebolito da un meccanismo di selezione dei componenti mediante sorteggio non sarà più in grado di tutelare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dalla politica né saprà avere uno sguardo d’insieme sulla giurisdizione per salvaguardare complessivamente l’efficienza del servizio giustizia”. Lo afferma da Città del Capo il segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati Salvatore Casciaro, a margine della discussione sulle riforme in esame nel nostro Paese avvenuto durante il dibattito.
“Un pm allontanato dalla giurisdizione non riuscirà più ad assolvere al proprio ruolo senza interferenze improprie o ingerenze politiche indebite. È un sentiero pericoloso quello tracciato dal governo, se si vuole imboccarlo si indichino quali sono i rischi reali per i cittadini”, conclude Casciaro.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Cosa ne pensa la Cassazione del compenso a forfait?
Liquidazione a forfait delle spese degli avvocati: ecco l’ordinanza della Suprema Corte Recentemente, la Corte di Cassazione interviene con l’ordinanza 6318/22 su un caso di liquidazione a forfait del compenso del professionista legale. Innanzitutto,…
Conflitto tra avvocato e pubblico ministero: la delibera delle Camere penali
Nei giorni scorsi ci siamo occupati di un caso accaduto durante un’udienza presso il Tribunale di Verona, quando l’avvocato Ugo Ledonne, in difesa del suo…
Body cam vietate, ma i dati dove vanno? Privacy, tecnologia e il grande paradosso digitale
Il no del Garante al progetto del Comune di Pescara riaccende il dibattito sui trasferimenti extra Ue e sulla sicurezza dei sistemi di ripresa. Tra…

