Roma 15 giugno 2026 – L’ennesimo rinvio dell’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace conferma quanto l’Organismo Congressuale Forense sostiene da tempo: si tratta di una riforma che continua a essere rinviata perché mancano le condizioni per renderla concretamente attuabile.
Il Governo è intervenuto ancora una volta sulla disciplina dell’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, rinviandone ulteriormente l’entrata in vigore. Il D.L. n. 100 del 12 giugno 2026 ha infatti disposto lo slittamento del termine dal 31 ottobre 2026 al 31 ottobre 2027.
Dopo anni di proroghe, questo nuovo differimento conferma la fondatezza delle criticità più volte evidenziate dall’OCF. Una riforma che necessita di continui rinvii dimostra di non essere sostenibile sul piano organizzativo e funzionale.
Per tale ragione, e in piena coerenza con la posizione sempre sostenuta dall’Avvocatura congressuale, l’OCF chiede l’abrogazione dell’art. 27 del D.Lgs. 116/2017. I continui rinvii rappresentano infatti la prova che l’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace non è mai stato accompagnato dalle risorse e dagli interventi necessari per garantirne l’effettiva attuazione.
È necessario prendere atto di questa realtà e abbandonare una previsione normativa che il legislatore continua a differire, concentrando invece gli sforzi sul rafforzamento degli uffici giudiziari e sull’adozione di misure realmente in grado di migliorare l’efficienza del sistema giustizia.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
Articoli simili
Milano, crolla il controsoffitto dell’aula bunker: l’ANM chiede un piano straordinario
Il cedimento nella struttura di piazza Filangieri costringe al rinvio del processo Hydra. L’Associazione nazionale magistrati denuncia le condizioni degli edifici giudiziari e sollecita interventi…
La Suprema Corte distingue la consapevolezza dell’inesistenza dell’operazione dall’intenzione specifica di evadere le imposte. Per condannare il contribuente il dolo specifico deve essere dimostrato autonomamente.…
La riforma dell’avvocatura è legge, ma non è ancora regola
La legge 137/2026 è in vigore dal 16 agosto: il Governo ha sei mesi per scrivere le norme di dettaglio. Giuramento, monocommittenza, formazione annuale e…

