La privacy prevale sulla trasparenza societaria. La Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE), con la sentenza del 12 settembre 2024, ha stabilito che i dati dei detentori di partecipazioni indirette, tramite società fiduciarie, restano riservati. I soci non hanno il diritto incondizionato di conoscere tali informazioni.
La decisione, emessa nelle cause riunite C-17/22 e C-18/22, ha impedito ad alcuni soci di un fondo di investimento tedesco di accedere ai dati personali degli altri soci indiretti, anche se richiesti per finalità legittime come la partecipazione alle assemblee o la negoziazione delle quote. La Corte ha quindi rafforzato la tutela della privacy all’interno delle dinamiche societarie.
Articoli simili
Google Gemini nel mirino della Corte Ue: “i chatbot possono violare i diritti degli editori”
L’avvocato generale Szpunar: il recupero in tempo reale di articoli giornalistici per generare risposte può costituire una violazione dei diritti connessi riconosciuti agli editori dalla…
L'ordinanza n. 4685/2026 accoglie il ricorso di 27 candidati sul test SSM 2026: effetti potenziali su migliaia di aspiranti specializzandi in tutta Italia
Tracking pixel nelle email, perché in questi giorni arrivano le informative aggiornate
È scaduto il 29 ottobre il termine di sei mesi fissato dal Garante Privacy per adeguare consenso, informativa e meccanismi di disattivazione dei pixel di…

