La privacy prevale sulla trasparenza societaria. La Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE), con la sentenza del 12 settembre 2024, ha stabilito che i dati dei detentori di partecipazioni indirette, tramite società fiduciarie, restano riservati. I soci non hanno il diritto incondizionato di conoscere tali informazioni.
La decisione, emessa nelle cause riunite C-17/22 e C-18/22, ha impedito ad alcuni soci di un fondo di investimento tedesco di accedere ai dati personali degli altri soci indiretti, anche se richiesti per finalità legittime come la partecipazione alle assemblee o la negoziazione delle quote. La Corte ha quindi rafforzato la tutela della privacy all’interno delle dinamiche societarie.
Articoli simili
Come si addestra un robot umanoide: filmando chi lavora a due euro l’ora
In India migliaia di persone si filmano con uno smartphone legato alla fronte mentre piegano magliette, riparano motorini o affettano la frutta. I «dati egocentrici»…
Nove secondi e trentadue: l’androide che ha tolto il record a Usain Bolt
Ai Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi di Pechino le macchine hanno abbattuto i primati umani sui 100 e sui 400 metri. Ma il cronometro racconta…
Esame da avvocato, tornano gli scritti tradizionali: due prove e un orale per l’abilitazione forense
Con il decreto Giustizia in via di approvazione definitiva si chiude la stagione delle modalità straordinarie introdotte durante la pandemia. Già dalla sessione 2026 l'esame…

