L’avvocato Ernesto Maria Ruffini annuncia la sua decisione di lasciare la direzione dell’Agenzia delle Entrate, spiegando che “il clima è cambiato” e che non intende “scendere in campo” nella politica. In un’intervista al Corriere della Sera, Ruffini racconta di come il contesto sia cambiato rispetto a quando aveva assunto l’incarico. La critica al fisco, accusato di “estorcere un pizzo di Stato”, e la percezione dell’Agenzia come un “sequestratore” delle famiglie lo hanno spinto a questa scelta.
“Il mio unico obiettivo è stato servire il bene comune”, afferma, sottolineando che il fisco è strumento dello Stato e non responsabile delle politiche fiscali, che spettano al legislatore. Ruffini ribadisce il suo impegno per la legge e la Costituzione, rivelando che, dopo aver comunicato al ministro Giorgetti la sua decisione, passerà il testimone a chi lo succederà.
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