30 Maggio 2025 - Professione

Difensore d’ufficio: l’Erario deve rimborsare anche le spese di recupero del credito

Una sentenza della Cassazione ribadisce il diritto degli avvocati d’ufficio a ottenere il rimborso delle spese sostenute per riscuotere i propri compensi. Confermata invece la compensazione parziale in caso di soccombenza su uno dei capi della domanda.

Roma, 30 maggio 2025 — Importante pronunciamento della Corte di Cassazione in materia di compensi per i difensori d’ufficio. Con la sentenza n. 14179, depositata il 28 maggio, la Suprema Corte ha stabilito che le spese sostenute dagli avvocati per il recupero dei propri crediti professionali devono essere a carico dell’Erario e non del professionista.

Il caso è nato dal ricorso di un avvocato milanese contro una decisione del Tribunale di Milano, che aveva sì riconosciuto il compenso per l’attività svolta come difensore d’ufficio in un processo penale, ma aveva respinto la richiesta di rimborso per i costi affrontati nella successiva procedura di recupero del credito.

Accogliendo il ricorso, la Cassazione ha sottolineato che le spese di recupero sono parte integrante dei costi che lo Stato deve riconoscere al difensore d’ufficio, ribadendo così un principio già affermato in precedenti orientamenti. Il Tribunale aveva infatti escluso il rimborso, ritenendo che tali spese fossero minime o inesistenti, trattandosi di procedure svolte in proprio e prive di imposte. Una tesi smentita dalla Suprema Corte, che ha riconosciuto al legale 500 euro per le spese sostenute.

Diversa invece la posizione assunta dalla Cassazione sul secondo punto del ricorso, relativo alla compensazione delle spese di causa. L’avvocato aveva contestato che la decisione del Tribunale fosse contraria a quanto stabilito dalle Sezioni Unite nel 2022. Tuttavia, la Corte ha precisato che, trattandosi di una domanda articolata in più capi distinti — il compenso professionale da un lato e il rimborso spese dall’altro — la soccombenza su uno di essi giustifica la compensazione parziale delle spese di giudizio.

Il verdetto della Cassazione ha così cassato in parte l’ordinanza milanese, riconoscendo al difensore il diritto al rimborso delle spese di recupero, ma confermando la compensazione per il resto.

Articoli simili

Depositi UNEP respinti? Il problema è nell’anagrafica dell’ufficio, non nel software

Alcuni depositi telematici possono essere respinti perché il campo "Avvocato" risulta non compilato, nonostante il file XML sia corretto e conforme agli schemi ministeriali. L'anomalia…

Legittimo impedimento del difensore, la riforma si avvicina al traguardo

Approvata in Commissione Giustizia alla Camera, la proposta di legge — già licenziata dal Senato — è pronta per l'Aula. Il Movimento Forense, che ne…

Patrocinio a spese dello Stato: compenso dovuto anche per la fase introduttiva del processo penale

La Cassazione chiarisce che all’avvocato spetta il compenso per la fase introduttiva del processo penale ogni volta che abbia partecipato all’instaurazione del giudizio e svolto…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto