Con 158 voti favorevoli, 121 contrari e 2 astenuti, la Camera ha approvato il disegno di legge sul lavoro, che ora passa al Senato per l’approvazione definitiva. Il provvedimento introduce diverse novità che hanno suscitato critiche da parte di sindacati e opposizioni.
Tra le misure più discusse, la possibilità per i datori di lavoro di interrompere il contratto in caso di assenza ingiustificata oltre i 15 giorni. La norma è stata accusata di facilitare licenziamenti mascherati da dimissioni volontarie, contro cui i sindacati hanno annunciato mobilitazioni.
Il Ddl prevede anche semplificazioni per i contratti di lavoro a tempo determinato e introduce la figura del “contratto ibrido”, che permette di assumere una persona con un contratto misto, parte dipendente e parte autonomo con partita IVA. Si estendono inoltre le tipologie di apprendistato, mirando a migliorare la qualità dell’esperienza formativa.
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