3 Febbraio 2021 -

Da marzo processo telematico anche in Cassazione

Dal 31 marzo 2021 il Processo Civile Telematico raggiunge anche la Cassazione. Da tale data sarà infatti possibile il deposito telematico degli atti e dei documenti dei difensori presso la Cassazione. La misura è contenuta nel decreto del Ministero della Giustizia del 27 gennaio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.22 del 28 gennaio. IL PROCESSO…

Dal 31 marzo 2021 il Processo Civile Telematico raggiunge anche la Cassazione. Da tale data sarà infatti possibile il deposito telematico degli atti e dei documenti dei difensori presso la Cassazione.

La misura è contenuta nel decreto del Ministero della Giustizia del 27 gennaio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.22 del 28 gennaio.

IL PROCESSO TELEMATICO IN CASSAZIONE

Il decreto del Ministero della Giustizia fissa dunque “l’attivazione presso la Corte di Cassazione, settore civile, del servizio di deposito telematico degli atti e dei documenti da parte dei difensori delle parti”.

L’attivazione può avvenire solo dopo l’implementazione degli strumenti informatici necessari e la predisposizione dei servizi di comunicazione, nonché la verifica da parte del Direttore Generale dei Servizi informativi automatizzati.

Il decreto dà attuazione all’art. 221 comma 5 del D.L. n. 34/2020, (decreto Rilancio), che indica:

“Nei procedimenti civili innanzi alla Corte di cassazione, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. L’attivazione del servizio è preceduta da un provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia che accerta l’installazione e l’idoneità delle attrezzature informatiche, unitamente alla funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici.”

CONTRIBUTO UNIFICATO, PAGAMENTO TELEMATICO ANCHE IN CASSAZIONE

Lo stesso decreto Rilancio introduceva anche novità per i pagamenti:

“Gli obblighi di pagamento del contributo unificato previsto dall’articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, nonché l’anticipazione forfettaria di cui all’articolo 30 del medesimo testo unico, connessi al deposito telematico degli atti di costituzione in giudizio presso la Corte di cassazione, sono assolti con sistemi telematici di pagamento anche tramite la piattaforma tecnologica prevista dall’articolo 5, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82″.

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