Cambio improvviso ai vertici dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Bruno Frattasi ha rassegnato le dimissioni lasciando l’incarico che ricopriva dal 2023, quando era stato scelto per guidare una delle strutture considerate più sensibili per la sicurezza strategica del Paese.
Al suo posto è stato indicato Andrea Quacivi, manager con una lunga esperienza nel settore tecnologico e già amministratore delegato di Sogei. La nomina arriva in un momento in cui il tema della difesa digitale è diventato centrale nel confronto tra le istituzioni.
Sul dossier cybersicurezza, infatti, si confrontano da tempo differenti visioni strategiche. Da una parte il ministero della Difesa guidato da Guido Crosetto, che nei mesi scorsi aveva rilanciato l’idea di una struttura cyber nazionale con funzioni operative rafforzate; dall’altra Palazzo Chigi, orientato a mantenere una regia più strettamente collegata alla Presidenza del Consiglio attraverso l’Acn. In questo quadro, il sottosegretario Alfredo Mantovano avrebbe sostenuto sia la scelta di Frattasi sia quella del successore.
Per il settore giustizia e per il mondo professionale, la vicenda conferma quanto la sicurezza informatica sia ormai una questione cruciale anche per la tutela dei dati giudiziari, delle infrastrutture digitali pubbliche e dei sistemi utilizzati da avvocati, uffici giudiziari e pubbliche amministrazioni. Il rafforzamento della governance cyber rappresenta infatti uno degli snodi più delicati nel processo di digitalizzazione del Paese.
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