Sono già circa 3.500 i commercialisti che hanno manifestato la propria disponibilità a redigere le perizie asseverate relative alle concessioni demaniali. Un dato significativo, considerando che la raccolta delle adesioni è stata aperta soltanto il 4 settembre.
L’attività dei professionisti assume un ruolo importante nel nuovo sistema di assegnazione delle concessioni: la perizia servirà infatti a quantificare l’indennizzo che, ricorrendone le condizioni, dovrà essere riconosciuto dal nuovo concessionario a quello uscente.
La disciplina trova origine nel Dl 131/2024, che ha introdotto specifiche disposizioni sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali destinate ad attività turistico-ricreative e sportive, nell’ambito degli interventi adottati dall’Italia anche in relazione agli obblighi europei e alle procedure di infrazione.
La stima affidata a un professionista indipendente
Il meccanismo delineato dalla normativa assegna all’ente concedente il compito di riportare nel bando il valore dell’indennizzo spettante al precedente titolare della concessione.
La determinazione dell’importo passa attraverso una perizia asseverata predisposta da un commercialista. Il professionista non viene però individuato liberamente dall’amministrazione all’interno dell’intero Albo: la scelta avviene nell’ambito di una rosa di cinque nominativi trasmessa dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Per rendere operativo il sistema, il Cndcec ha quindi avviato una procedura dedicata attraverso la quale gli iscritti possono comunicare la propria disponibilità a svolgere questi incarichi.
Le candidature confluiscono in elenchi articolati su base regionale. Non si tratta, tuttavia, di una graduatoria: l’inserimento non garantisce l’assegnazione di una perizia e non determina alcuna posizione di preferenza tra i professionisti.
Quando un Comune o un altro ente concedente avrà necessità di individuare il perito, il presidente del Consiglio nazionale potrà utilizzare gli elenchi per estrarre i nominativi destinati a comporre la cinquina da sottoporre all’amministrazione interessata.
Un incarico destinato ad avere un peso nella partita delle concessioni
Il numero effettivo delle perizie che dovranno essere predisposte dipenderà dall’evoluzione delle procedure di affidamento e non è ancora possibile quantificarlo con precisione. Le dimensioni del settore, tuttavia, spiegano l’interesse manifestato dalla categoria.
Secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti richiamati nel dibattito sulle concessioni, quelle demaniali marittime sono complessivamente 52.619. Di queste, 27.335 risultano destinate a finalità turistico-ricreative, mentre gli stabilimenti balneari sono 7.531.
Numeri che danno la misura della platea potenzialmente coinvolta nel riassetto del settore e, di conseguenza, dell’importanza che potrà assumere l’attività estimativa.
La perizia, infatti, interviene in uno dei passaggi economicamente più delicati del cambio di concessionario: stabilire il valore da riconoscere al soggetto uscente quando la gestione viene affidata a un nuovo operatore.
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