Si avvicina una scadenza importante per i beneficiari degli indennizzi previsti dalla legge Pinto per l’irragionevole durata dei processi. Entro il 30 ottobre 2026 deve essere presentata la dichiarazione necessaria per procedere al pagamento delle somme riconosciute. Il mancato rispetto del termine comporta la perdita del diritto a ricevere l’indennizzo.
A richiamare l’attenzione sulla scadenza è il Ministero della Giustizia, che ha fornito anche indicazioni aggiornate sulle modalità operative. La principale novità riguarda lo strumento informatico da utilizzare: le dichiarazioni devono essere trasmesse attraverso la nuova piattaforma SPEdiGIUS, che sostituisce il precedente sistema SIAMM.
La procedura passa a SPEdiGIUS
Il cambiamento della piattaforma non modifica in maniera sostanziale le operazioni richieste agli interessati, ma rende necessario utilizzare il nuovo ambiente digitale sia per l’invio sia per la successiva gestione della dichiarazione.
Dopo la trasmissione è inoltre opportuno verificare le eventuali comunicazioni provenienti dal sistema. La piattaforma può infatti evidenziare errori oppure richiedere rettifiche e integrazioni della documentazione. Una risposta tempestiva consente di evitare rallentamenti nell’iter di pagamento.
Particolare attenzione deve essere prestata anche all’indicazione dell’indirizzo e-mail del beneficiario, attraverso il quale possono essere ricevute comunicazioni e aggiornamenti relativi alla pratica.
Proroga anche per i decreti del 2022
La scadenza del 30 ottobre deriva dalle più recenti modifiche alla disciplina dell’equa riparazione. L’articolo 7 del decreto-legge n. 100/2026, convertito dalla legge n. 145/2026, ha infatti prorogato il termine per la presentazione della dichiarazione.
La proroga interessa anche gli indennizzi Pinto liquidati attraverso decreti emessi nel 2022, per i quali la precedente scadenza era stata individuata nell’8 agosto 2026.
Il termine del 30 ottobre assume quindi particolare rilievo: l’omessa presentazione della dichiarazione entro la data prevista determina la perdita del diritto al pagamento.
Informazioni e assistenza sulla procedura
Per agevolare gli interessati è stato inoltre predisposto un nuovo contenuto informativo dedicato a Pinto Paga, nel quale vengono illustrate la nuova piattaforma SPEdiGIUS, la scadenza del 30 ottobre e l’estensione del termine ai decreti di liquidazione del 2022.
Sono disponibili anche indicazioni operative per il caricamento della dichiarazione. Gli aggiornamenti possono essere seguiti attraverso il canale WhatsApp ufficiale Pinto Paga, utilizzato per diffondere informazioni sulle procedure e sulle modalità di gestione delle dichiarazioni.
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