4 Settembre 2024 - Politica e magistratura

Caso Natoli: Enrico Costa attacca il Csm, “Scavalca la legge”

La sospensione della consigliera Natoli divide politica e magistratura

Il deputato di Azione, Enrico Costa, ha sollevato polemiche contro il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) per la possibile sospensione di Rosanna Natoli, consigliera laica di centrodestra, indagata per aver svelato segreti della camera di consiglio durante un incontro con una giudice sotto procedimento disciplinare. Costa ha criticato il Csm su X, accusandolo di voler scavalcare la legge che stabilisce che la semplice iscrizione nel registro degli indagati non può determinare effetti pregiudizievoli di natura civile o amministrativa.

La vicenda è destinata a essere discussa nel Comitato di presidenza del Csm, dove si valutano i presupposti giuridici per un possibile intervento nei confronti della Natoli, attualmente indagata dalla Procura di Roma. La questione, come riportato dal Dubbio, è complessa: da un lato, Costa sostiene che la legge non giustifichi l’azione del Csm; dall’altro, l’Ufficio Massimario del Csm ha evidenziato che non è vietato utilizzare elementi indiziari autonomamente in sede civile o amministrativa, anche se legati all’iscrizione nel registro degli indagati.

La vicenda, che si muove sul filo della legalità e delle interpretazioni giuridiche, continua a tenere banco, prefigurando uno scontro tra politica e magistratura che potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del sistema giudiziario italiano.


LEGGI ANCHE

Codice della strada: dal 2025 multe più salate per infrazioni comuni

L’aggiornamento, basato sull’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), prevede rincari per alcune delle infrazioni più comuni.

La nuova intelligenza artificiale di Microsoft dice cose molto strane

Microsoft, a inizio febbraio, ha permesso ad un numero limitato di utenti la possibilità di testare un nuovissimo chatbot, un software capace di simulare conversazioni…

Codice rosso, la Consulta interviene sulle pene: necessario prevedere attenuanti per i casi lievi

Con la sentenza n. 83 del 2025, la Corte dichiara illegittima la rigidità dell’art. 583-quinquies c.p., che punisce le lesioni permanenti al volto senza distinguere…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto