Roma, 17 luglio 2024 – L’onorevole Roberto Giachetti ha presentato una proposta di legge, supportata anche da Rita Bernardini, che mira a modificare il sistema di detrazione di pena per la liberazione anticipata dei detenuti, in base all’articolo 54 della legge 26 luglio 1975, n. 354. La proposta è stata formulata con l’obiettivo di affrontare il problema del sovraffollamento carcerario in Italia, una questione che si fa sempre più pressante.
Attualmente, le carceri italiane ospitano oltre 61.000 detenuti distribuiti in 189 istituti, a fronte di una capienza regolamentare di circa 51.000 posti. La situazione è resa ancora più critica dal fatto che la capienza effettiva si riduce a 47.000 posti, a causa della dichiarazione di inagibilità di molte strutture.
La proposta di legge Giachetti-Bernardini può essere riassunta in due punti chiave:
- Aumento della Detrazione di Pena: La detrazione di pena, ai fini della liberazione anticipata, passerebbe dagli attuali 45 giorni a 60 giorni per ogni semestre di pena scontata.
- Elevazione Temporanea della Detrazione di Pena: Per i due anni successivi all’entrata in vigore della legge, la detrazione di pena ai fini della liberazione anticipata verrebbe ulteriormente elevata da 60 a 75 giorni.
Il sistema carcerario italiano si trova in una condizione critica ormai cronica, che ha portato a gravi conseguenze, tra cui oltre 50 suicidi. La proposta di legge si propone di dare una risposta concreta a questa emergenza, riducendo la popolazione carceraria e migliorando le condizioni di vita dei detenuti.
Inoltre, la Costituzione Italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Sostenere questa proposta di legge significa, dunque, agire in conformità con i principi costituzionali e promuovere una maggiore umanità e giustizia all’interno del sistema penitenziario.
L’avvocato Nello Mancuso, insieme all’associazione “La rinascita” e all’attivista Mirko Federico, ha promosso una petizione per sostenere questa proposta (al link https://chng.it/Y5V79pt8Xp).
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