L’INPS ha aperto dal 20 ottobre 2026 la procedura per richiedere il Bonus mamme 2026, il contributo economico destinato alle lavoratrici madri in possesso di determinati requisiti, sulla base delle istruzioni operative diffuse dall’Istituto lo stesso mese. La misura, confermata e resa più strutturale rispetto alle versioni precedenti, riguarda i periodi lavorati nel corso del 2026.
L’importo è fissato in 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui, erogato in un’unica soluzione prevista per dicembre 2026 — salvo che l’istruttoria dell’INPS non si concluda in tempo, nel qual caso il pagamento slitta al 2027. Il bonus è esente da imposizione fiscale e non rileva ai fini ISEE, quindi non incide sulla posizione reddituale complessiva della famiglia né su altre prestazioni collegate all’indicatore.
Due le platee di beneficiarie individuate: da un lato le lavoratrici, dipendenti con contratto a tempo indeterminato oppure autonome, con almeno due figli e il minore di età inferiore a 10 anni; dall’altro le lavoratrici con contratto a tempo determinato o autonome con almeno tre figli, il più piccolo dei quali di età inferiore a 18 anni. In entrambi i casi, il reddito da lavoro dipendente o autonomo percepito nel 2026 non deve superare i 40mila euro. Per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli può alternativamente applicarsi l’esonero contributivo a carico del datore di lavoro, se ne ricorrono i presupposti.
Le domande vanno presentate tramite i canali telematici dell’INPS entro il 31 dicembre 2026; il termine si sposta al 31 gennaio 2027 per le madri che raggiungono il requisito del numero di figli proprio nel mese di dicembre. Per i consulenti del lavoro e i CAF che assistono le lavoratrici, è opportuno verificare tempestivamente il possesso dei requisiti reddituali e anagrafici per non perdere la finestra di presentazione.
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