Roma, 31 ottobre 2024 – La riforma delle concessioni balneari, dopo anni di rinvii e incertezze, è ormai in fase finale per diventare legge, con importanti novità per i titolari di concessioni. Il decreto-legge, appena approvato alla Camera, introduce una proroga per le concessioni in essere fino al 30 settembre 2027, che potrà essere estesa fino al 31 marzo 2028, qualora si presentino “ragioni oggettive che impediscano la conclusione della procedura selettiva”.
Uno dei punti più discussi riguarda le strutture amovibili: i balneari potranno mantenere le proprie installazioni anche durante la sospensione delle attività, eliminando l’obbligo di smontaggio stagionale. Questa modifica rappresenta una svolta per i gestori, che potranno evitare costi aggiuntivi e garantire una maggiore continuità delle strutture lungo le coste.
Gare e concorrenza entro il 2028: la direttiva Bolkestein
Con la proroga in atto, il settore balneare dovrà comunque aprirsi alla concorrenza, come richiesto dalla direttiva europea Bolkestein, la quale impone che le concessioni siano assegnate tramite gara pubblica. Entro il 31 marzo 2025, il Ministero delle Infrastrutture, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dovrà stabilire i criteri per gli indennizzi a favore dei concessionari uscenti.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE

A Nordio un Premio dal Movimento italiano per la gentilezza
Il Ministro della Giustizia è stato insignito di un attestato di benemerenza dal Movimento italiano per la Gentilezza, nell’ambito dell’11ª assemblea del World Kindness Movement…

Linguaggio non ostile dentro e fuori il processo
Gli osservatori sulla giustizia civile hanno pubblicato un decalogo di buone norme, finalizzate all’utilizzo di un linguaggio non ostile dentro e fuori il processo. Il decalogo è ispirato…

Avvocati: i laureati in UK possono iscriversi al registro dei praticanti?
Dopo la Brexit, no all’iscrizione automatica al registro praticanti per i laureati in UK. La decisione del Regno Unito di porre fine alla sua adesione…